Roma-Lido: tante associazioni di pendolari criticano la gestione di questa tratta ferroviaria

Roma-Lido: tante associazioni di pendolari criticano la gestione di questa tratta ferroviaria


Non finiscono le polemiche sull’ATAC, che quest’oggi è stata attaccata a più riprese nell’assemblea pubblica organizzata dal “Comitato Pendolari della Roma-Lido”



Il tema del dibattito è stato proprio il disagio ormai perenne che ogni pendolare vive prendendo un treno su questa linea che collega Ostia a Roma, tra mezzi rotti, stazioni mai aperte e corse ferroviarie che continuano a saltare incessantemente nelle ore di punta della mattina e della sera.

Una condizione che ormai lancia nello sconforto ogni singolo utente della linea da dieci anni a questa parte, in una tratta ferroviaria che continua a fare notizia solamente per i disagi che reca a tantissime persone tra lavoratori o studenti. 

Tra banchine strapiene, scale mobili rotte e treni soppressi continuamente, non è un caso come la “Roma-Lido” vinca per la quarta volta di fila il titolo di “peggior linea ferroviaria d’Italia”. 

I Video su Il Corriere della Città

Sono gli stessi organizzatori dell’evento svoltosi al “Parco Donne Vittime del Femminicidio” di Dragona a ribadire la necessità di questa assemblea pubblica, attraverso la voce di Nica Annibaldis del “Comitato Pendolari Roma-Lido”. 
Appunti sulla Roma-Lido

Treni vecchi e rotti, ma soprattutto delle stazioni fantasma che lasciano quartieri come Dragona e Dragoncello fuori da un collegamento diretto con la Roma-Lido. Una “Odissea quotidiana” la descrive Alessandra Cortone, membro del “Coordinamento Entroterra X Municipio”.

Battaglie appoggiate questa mattina anche da tantissimi membri delle varie associazioni del Litorale, con le singole realtà associazionistiche e i vari Comitati di Quartiere che da tempo si mostrano sensibili ai molteplici disagi presenti in questa tratta ferroviaria. 

Tra questi spunta anche l’intervento di Jacopo Innocenzi del “Comitato Cittadino di Dragona”, che ribadisce la necessità di una stazione di riferimento ai quartieri di Acilia Sud, Dragona e Dragoncello. 

Oggi nella piazza di Dragona c’è anche chi protesta vista la mancata intermodalità per raggiungere le stazioni, ossia quelle persone che vorrebbero raggiungere i centri ferroviari con le proprie biciclette e non possono farlo per mancanza di stalli o addirittura questi “posteggi per bici” occupati da velocipidi vandalizzati: un punto che chiarisce bene Matteo Barile, del “Comitato Cittadino Parco della Vittoria”.

Ma tutti i quartieri che sorgono ai piedi della “Roma-Lido” lamentano problemi con la propria utenza locale, tra transiti paurosi e disagi di ogni tipo: Pasquale di Roma in qualità di presidente del CdQ San Francesco ci racconta l’esperienza dei suoi cittadini.

Tra i partecipanti all’iniziativa c’è anche chi chiede che in questo discorso vengano inclusi i quartieri limitrofi al X Municipio come Fiumicino, con l’ing. Fausto Testaguzza che parla di alternative alla “Roma-Lido” e soprattutto un collegamento diretto tra Ostia e il vicino Aeroporto Leonardo da Vinci. 

Critico l’intervento di Biagio Caputi, presidente dell’Associazione Decimo Solidale: nonostante la sua realtà stia trattando i temi legati alla Roma-Lido e i famosi disagi di questa linea, l’esponente dell’associazione ha avvertito poca presenza da parte dei pendolari abituali di questa tratta ferroviaria. 



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Commenti

Anonimo ha detto…
Ancora con 'sta storia dei treni vecchi...ma queste associazioni di pendolari (che, alla base dei discorsi, non avrebbero certo torto) pensano forse che ci siano ancora in servizio i treni di locomotore e carrozze ricostruiti nel dopoguerra?! Perchè invece non si documentano un po' sul piano tecnico, invece di sparare balle come quella della vetustà dei treni, che non è affatto vero e non è quello il problema? CAF ed MA200 è tutto materiale rotabile moderno, anche se, come ripetuto più volte, poco adatto alla ferrovia in oggetto. Che poi vada pure migliorata la manutenzione sarebbe cosa buona e giusta, ma ribadisco che l'età del parco treni oggi in servizio sulla Roma-Lido non è alta e, comunque, non c'entra assolutamente niente con i vari problemi dei quali soffre, oggi, questa ferrovia.