Ricevo e pubblico: Le opinioni sulla Roma-Lido

Ricevo e pubblico: Le opinioni sulla Roma-Lido



Posta! Secondo me è inutile fare, ogni giorno, il "pianto greco ironico-sarcastico" sui problemi ed i disagi - Non ho capito che cosa c'entra l'ASTRAL, che mi risulta essere un'azienda che si occupa essenzialmente di strade - La scarsa affidabilità delle MA200 dipende dall'aver utilizzato una componentistica all'avanguardia per l'epoca, ma scarsamente sperimentata - Non sono treni nati per la Lido ma per la linea A


Caro Andrea, però scusa: secondo me è inutile fare, ogni giorno, il "pianto greco ironico-sarcastico" sui problemi ed i disagi che crea il malfunzionamento della Roma-Lido. 

E' tutto giusto, per carità, però ormai sappiamo che trattasi di una situazione di degrado derivante da scelte tecnico-politiche sbagliate fatte negli anni precedenti alla quale non si può, obiettivamente, porre rimedio in tempi brevi. 

La Regione Lazio qualche provvedimento pare lo stia iniziando a prendere: vedremo se saranno "rimedi" giusti o sbagliati, ma per ora non credo proprio si possa sperare in un miglioramento rapido della situazione.

Commento di Sconosciuto

Non ho capito che cosa c'entra l'ASTRAL, che mi risulta essere un'azienda che si occupa essenzialmente di strade...strade e ferrovie mi risultano essere sistemi di trasporto un pochino diversi tra loro...comunque, vedremo.

Commento di Sconosciuto

Se dipendesse da me, valuterei seriamente la possibilità, in attesa di treni nuovi "ad hoc", di rimettere in funzione, sempre sulla Roma-Lido, qualche treno della serie 500 o MR600. 

Certo, non sarebbe facile: occorrerebbe una revisione praticamente totale dei convogli di quel tipo, e non so nemmeno, poi, quanti ne sono rimasti, accantonati ma risistemabili. 

Ma, data l'attuale situazione, credo che la mia sia una pia illusione. Che poi, è stato veramente assurda la decisione di accantonare soprattutto i treni serie MR600: erano stati costruiti nel 1998-2000, quindi quasi coevi della MA200, ma concepiti apposta per la Roma-Lido. 

La componentitstica di questi treni era, poi, relativamente semplice dal punto di vista costruttivo, poichè mentre la cassa era di nuova costruzione, i carrelli e gran parte delle apparecchiature di trazione, nonchè alcuni apparecchi dell'impianto pneumatico, furono recuperati da 16 elettromotrici serie MR100 del 1954, e sottoposti a revisione. 

Un lavoro tutto sommato valido ma, a quanto pare, inutile, visto che questi treni sono durati ben poco in servizio, a vantaggio di convogli inadatti alla Lido, come appunto i vari convogli serie MA.

Commento di Sconosciuto

Come ho già scritto più volte, la scarsa affidabilità delle MA200 dipende dall'aver all'epoca utilizzato su di esse una componentistica all'avanguardia per l'epoca, ma scarsamente sperimentata: possiamo dire che sono stati quasi dei treni prototipo: furono i primi in Italia con vetture comunicanti, nonché con porte elettriche, pavimento flottante su silent-block, compressori rotativi e previsione per condizionamento dell'aria. 

Torniamo poi al solito discorso: non sono treni nati per la Lido ma per la linea A, e pertanto non sono molto adatti per l'utilizzo su quella linea, ma questo nessuno sembra volerlo capire.

Commento di Sconosciuto

Una nota: Vi prego Mettete un nome un nick qualcosa, tutti questi Sconosciuto mi fanno impazzire...








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Commenti

Anonimo ha detto…
Beh, io vedo tanti commenti in forma anonima, non capisco perchè, ai miei, vorreste vedere almeno un nickname. Comunque, vi posso dire che sono un semplice studioso ed appassionato di trasporti e mobilità, in particolare di quelli su rotaie, sono diplomato Perito Industriale Capotecnico e faccio parte, a più di trent'anni, di un'associazione romana di tecnici e studiosi di trasporti su rotaie. Ho anche avuto l'opportunità di vedere più volte, grazie a questa associazione, i "dietro le quinte" sia delle aziende di trasporto romane di quelle site in altre zone d'Italia, ed ho avuto il piacere e l'onore di conoscere personalmente alcuni dei grandi nomi del passato di ingegneri, tecnici e dirigenti delle aziende di trasporto romane, come Angelo Curci, Sergio Maestri, Guido Ziccardi ed altri.
Andrea ha detto…
Lo so, ti riconosco :-)
Il mio era un messaggio generale
Anonimo ha detto…
Ok, va bene. Comunque vedrò di ideare un nickname, prossimamente.