Le condizioni di viaggio sulla Roma-Lido


Oggi la linea ferroviaria regionale Roma-Lido ha raggiunto uno dei suoi punti storici più critici. Questa foto io la dedico a tutti quelli che si lamentano sui social, ma non si presentano a tutti i rassegnati e a chi non vuole combattere, ma pretende di avere voce in capitolo lamentandosi



Dalle 7 alle 10: cospicui ritardi, treni guasti, transito dei mezzi su un unico binario, malore dei passeggeri e personale di stazione aggredito fisicamente. Da Ostia a Magliana molte persone ci hanno impiegato anche più di un'ora.

Dalle 18 alle 20: disagi simili a causa del malore di un passeggero. Io stesso, ora, sto viaggiando su una corsa rimodulata.

Se proprio vogliamo ridere per non piangere, verrebbe da pensare che tutti i cardiopatici del mondo si trovano a Roma, e viaggiano sulla Roma-Lido.

La verità è che ognuno di noi potrebbe sentirsi male. Le condizioni di viaggio - soprattutto nelle ore pre e post lavorative - sono bestiali. Siamo sardine che, schiacciate tra loro, sudano copiosamente persino a novembre inoltrato.

'Sta ennesima giornata di passione mi fa venire in mente questo scatto raccolto alla manifestazione di Dragona di sabato scorso, che certifica svariate opinioni: ad esempio, la presenza ignobile di poche persone, i giovani totalmente assenti e il blocco comunicativo tra associazioni e utenti.

Ma ciò che mi urta terribilmente il fegato è vedere video odierni ritrarre numerose persone bloccate sulla banchina o costrette a camminare sui binari. Quello stesso numero di persone, però, non si coalizza, non fa aggregazione di piazza. È un fiume desolante e deludente, che si arrabbia sul momento e torna a casa bofonchiando.

Questa foto io la dedico a tutti quelli che si lamentano sui social, ma non si presentano ai referendum o alle manifestazioni. La dedico a tutti i rassegnati e a chi non vuole combattere, ma pretende di avere voce in capitolo lamentandosi. La dedico anche ai romani che descrivono Roma come una città allo sbando, per poi nascondersi dietro a una frase idiota come "Eh m'hai visto quant'è bella 'sta città?“.

È grazie anche (e soprattutto) all'inattività sociale se siamo nella merda.

Secondo quanto ho raccolto nel weekend (con protagonista una raccolta firme che potete firmare anche voi, la trovate nei commenti), il 2020 dovrebbe aprirsi con una manifestazione storica per mostrare quanto siamo esasperati e incazzati.

Non arrendiamoci. Mobilitiamoci.

Di coluicheveglia



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