Il Tribunale del Riesame annulla le sanzioni ai tre manager Atac

Il Tribunale del Riesame annulla le sanzioni ai tre manager Atac


Il tribunale del Riesame della Capitale ha annullato le misure interdittive ai tre dirigenti che erano stati sospesi nell'ambito di inchiesta sulle scale mobili a Roma



Il tribunale del Riesame della Capitale ha annullato le misure interdittive che erano state applicate nelle scorse settimane per tre dirigenti Atac, Renato D’Amico (direttore di esercizio delle linee della metro A e B); Ettore Bucci (responsabile unico del procedimento relativo all’appalto a favore della Metroroma scarl); e Alessandro Galeotti (responsabile di esercizio degli impianti di traslazione per le stazioni ‘Repubblica’ e ‘Barberini’).

I manager erano stati indagati (e sospesi dal servizio) per il reato di frode nelle pubbliche forniture nell’ambito di una inchiesta sui guasti alle scale mobili della metropolitana. 

A rendere nota la decisione dei giudici della libertà è stato l’avvocato Fabio Viglione, difensore di D’Amico.


Il penalista ha espresso soddisfazione: “Avevamo da subito chiarito un giudizio critico nei confronti dell’ordinanza, richiedendone l’annullamento al tribunale per il Riesame. 

La decisione di oggi ci conferma in quel giudizio, restituendo serenità all’ingegner D’Amico dopo momenti difficili, in un clima di perdurante fiducia nel più ampio accertamento della magistratura”.

Da AskaNews





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Commenti

Anonimo ha detto…
Mah, io non lo so se questa decisione del tribunale sia giusta o sbagliata, però ho come la sensazione che si voglia passare sopra a tutta questa vicenda con una sorta di "colpo di spugna", e di fatto non ci sarà mai nessun colpevole. Del resto, io personalmente nei confronti del sistema giudiziario italiano nutro una disistima totale (del resto risulta essere uno dei peggiori tra tutte le nazioni evolute...), perciò non mi sorprendo ormai più di nulla. Tanto, chi ci rimette è sempre ed unicamente il cittadino (romano, in questo caso) onesto e corretto, che paga per avere unicamente disservizi continui.