Roma Lido, venerdì da incubo: passeggeri lasciati a terra e corse su binario unico

Roma Lido, venerdì da incubo: passeggeri lasciati a terra e corse su binario unico


Altra mattinata da incubo per i pendolari della Roma-Lido, dopo le avvisaglie di ieri mattina oggi è andata malissimo. Questa la cronaca, ma la cosa che più preoccupa è il silenzio di Atac, nessuna informazione in tempo reale 



Corse ogni 20 minuti, con punte fino a 25, un treno guasto, utenti lasciati a piedi, banchine piene e un altro convoglio fermo per 10 minuti nel limbo tra Ostia Antica e Acilia.

È quanto successo nella mattinata da incubo sui treni della Roma Lido, in direzione della Capitale. 

L'apice del disagio si è toccato dopo le 8 quando un treno si è rotto alla stazione di Acilia con i macchinisti che hanno dovuto far scendere i passeggeri. 
L'inferno sulla Roma-Lido
Il videoracconto della mattinata

Il mezzo seguente, così, ha rallentato di 15 minuti, restando fermo con le porte chiuse per altri 5 quando l'azienda ha deciso di deviare la corsa sui binari che portano verso Ostia. 

Una manovra, contromano, autorizzata permettendo così le corse su binario unico.

Una situazione rimasta tale fino alla rimozione del treno rotto ad Acilia. 

A calmare la rabbia degli utenti, gli agenti del Commissariato del Lido intervenuti per sedare gli animi diventati incandescenti.

Da Roma Today






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Commenti

Anonimo ha detto…
Purtroppo ormai siamo lontani dall'efficienza della vecchia, cara società STEFER di una volta, che gestì la linea dal 1941 circa fino al 1976, anno in cui entrò a far parte dell'ACOTRAL, con la quale ultima la ferrovia rimase comunque in efficienza fino agli anni ottanta, almeno: sotto la gestione STEFER ci si poteva regolare l'orologio con la Roma-Lido (lo scrivente lo ricorda benissimo), società che aveva una tradizione ferroviaria ormai del tutto perduta. Comunque, da quello che si vede nella foto, il treno guasto era uno della serie MA200, treni che, come ben sappiamo, nonostante i vari interventi su di essi eseguiti per migliorarne l'affidabilità, ancora sono ben lungi dall'averla realizzata, anche perchè (lo ricordo ancora una volta), oltre ad essere stati quasi dei treni-prototipo per alcune innovazioni per la prima volta su di essi applicate (e quindi non sperimentate in precedenza su questa tipologia di convogli), primo tra tutti l'intercomunicante tra veicoli contigui di una stessa Unità di Trazione, non sono adatti alle caratteristiche di linea e di esercizio della Roma-Lido. Ma tanto nessuno questo lo vuole capire, ed a farne le spese è la regolarità dell'esercizio e, quindi, l'utenza.