Esperienze ATAC da dimenticare: il rinnovo online.


Puntata per ricordare l'esperienza traumatica di un utente del tpl che ha tentato di rinnovare l'abbonamento online e ha rischiato di perdere soldi e abbonamento




Parliamo di @v2Dark che su twitter ci ha riassunto il calvario che ha dovuto passare sua moglie per il rinnovo dell'abbonamento online.

Pagamento effettuato con PayPal: soldi scalati e pagina di OK del sito ricevuta, con messaggio "riceverete una mail di conferma" (mail che non arriverà mai)



Attivazione della carta rifiutata ai tornelli, anche attendendo i tempi tecnici previsti per l'attivazione (24 ore). 

Mia moglie si rivolge a un primo operatore a cui spiega tutto, mostrando anche la ricevuta PayPal: l'operatore le consiglia di fare reclamo.



Telefoniamo al numero per i reclami. Risponde una operatrice che, ascoltata la storia, consiglia di rifare tutto da capo perché, sa, ogni tanto succedono problemi interni al sito. 

Mia moglie: "guardi che io ho già pagato". L'operatrice la mette in attesa, quindi cade la linea. 

Proviamo a richiamare, ma sfortunatamente "tutte le linee sono occupate".



Mia moglie si reca alla stazione Manzoni: in Metro la fanno passare prendendo visione della ricevuta PayPal e ascoltando ogni volta la storia. 

Più di un operatore non perde occasione di prenderla in giro (per il metodo di ricarica adottato) a colpi di "signò, ma pure lei che fa 'ste cose online, in biglietteria ci volevano cinque minuti..." (oltre al danno anche la beffa). 

Affermazione peraltro falsa, oltre che stronza, considerando la situazione delle biglietterie #ATAC Termini e Battistini e relative code. 

A Manzoni l'operatrice le consiglia di andare a Termini, dove (forse) possono aiutarla visto che l'helpdesk del sito non esiste e nessuno di loro ha la benché minima idea di come funzioni l'acquisto online.



Mia moglie tenta nuovamente il secondo (e ultimo) contatto telefonico: l'operatore, non appena capisce che è roba di problemi sul sito, le attacca in faccia senza neppure dire "non posso aiutarla" o simile.


Ultimo tentativo, la mitica biglietteria di Termini. Tentativo anch'esso fallimentare, perché anche lì non sembrano capirci nulla: l'operatore, visibilmente spazientito, si limita a sentenziare che "per l'attivazione possono volerci anche 7 giorni", ma che comunque è tutto ok: basta fare il salto della staccionata con la mail di conferma e/o raccontare ogni volta tutta la storia all'operatore di turno. 

A quel punto mia moglie chiarisce che la mail di conferma non è mai arrivata: l'unico documento che attesta il pagamento è la ricevuta PayPal, mai riscontrata da #ATAC. 

Il chiarimento provoca un rigurgito della solita risposta idiota: "Ma perché non l'ha fatta in biglietteria?"

Morale della favola

Attiviamo procedura di rimborso PayPal: per riavere i soldi indietro ci vorrà qualche giorno, il tempo di aspettare che #ATAC non risponda in tempo utile, dando così ragione al reclamante.

L'autore di questo racconto precisa che anche lui ha rinnovato 2 volte online l'abbonamento senza problemi, ma che è meglio evitare visto la poca assistenza ricevuta in caso di problemi.



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Commenti

Anonimo ha detto…
Io consiglierei di far scrivere all'ATAC una lettera da un avvocato, chiedendo pure il risarcimento dei danni economici e morali.
Anonimo ha detto…
Non c'è da meravigliarsi: il classico lassismo, cialtronismo e quant'altro regnante sovrano qui a Roma.