L’insostenibile pesantezza di essere la Roma-Lido

Un nuovo viaggio nel mondo del trasporto pubblico romano. Ogni martedì raccontiamo un aspetto diverso, cominciando da oggi e dalla nostra cara Roma-Lido. Ma non saranno semplici post, sarà qualcosa di più



Dopo il lavoro di qualche anno fa, abbiamo approfondito gli aspetti del trasporto pubblico che crediamo siano importanti da far conoscere, ma non solo, abbiamo cambiato lo strumento di comunicazione.

Non saranno più post di blog, ma veri e propri minibook da scaricare e leggere con calma, magari mentre aspetti l'autobus o la metro.

Tutta la serie sarà sul blog dedicato ai Documenti di Odissea Quotidiana e le uscite saranno ogni martedì, si inizia con un argomento noto ai lettori del blog: la Roma-Lido.

Chi è il proprietario della Roma-Lido e chi la gestisce? Da questa domanda partono le maggiori difficoltà della linea, e leggendo scoprirete anche quali siano le difficoltà “gestionali” per trasformarla in una linea Metropolitana.

Ecco a voi: L’insostenibile pesantezza di essere la Roma-Lido

Spero che ti piacerà questa lettura e ti invito, non solo a commentare, ma se vuoi suggerirmi un argomento da trattare o raccontarmi la tua esperienza, puoi scrivere nel box dei commenti oppure alla mail metro4dummies@odisseaquotidiana.com




Iscriviti alla newsletter! Se desideri rimanere aggiornato, inserisci il tuo indirizzo email.

* indicates required
Email Format




Vuoi muoverti meglio con il trasporto pubblico a Roma?
Rimani informato con il nostro canale Telegram
Roma Trasporti News






Commenti

Anonimo ha detto…
Siamo alle solite: la ferrovia Roma-Lido NON è una metropolitana, bensì una ferrovia di natura e traffico prettamente suburbana, e come tale va gestita. Sostanzialmente, occorrono treni adatti ad una tipologia di servizio di quest'ultima natura, poichè quelli attuali, pur essendo moderni, NON sono ad essa adatti. Per il resto, in realtà non occorre fare molto: la linea è già dotata di Blocco Elettrico Automatico, con Train Stop e regolazione della circolazione con Dirigente Centrale Traffico (ubicato a Garbatella). E' tutta già a doppio binario, con totale assenza di passaggi a livello (ci è nata così, praticamente), quindi servirebbero sostanzialmente due cose: treni adatti ad essa e, soprattutto, un gestore serio ed efficiente. Non serve neppure modificarne la sagoma, perchè tanto i servizi tra la Lido e la metro B sono del tutto separati, e tali resteranno (ed è meglio che sia così). E non è il caso di modificare nemmeno il segnalamento, rendendolo analogo a quello della metro B, perchè quest'ultimo consente una velocità massima di 80 km/h, mentre la Lido può essere percorsa ad almeno 100 km/h, cosa utile considerando le tratte lunghe tra una stazione e l'altra, tipiche appunto di una ferrovia suburbana, non di una metropolitana (infatti, i treni nati per la Lido ed oggi purtroppo accantonati, come gli elettrotreni serie 500 o le elettromotrici FIREMA tipo E40 serie MR600, avevano come velocità massima 100 km/h, appunto). Forse, bisognerebbe applicare un Sistema di Controllo Marcia Treno (SCMT) simile a quello in uso su RFI, sia sui treni che sulla linea, anche per adeguarla del tutto alle normative ANSF, nonchè per togliere il capotreno dalla cabina di guida, la cui presenza come secondo agente appare ormai anacronistica, magari mantenendolo come figura ma utilizzandolo per altri servizi (ad es. assistenza alla clientela e/o verifica dei titoli di viaggio, come fa ad esempio Trenitalia).
Anonimo ha detto…
Da una relazione tecnica dell'ing. Vito Perrone degli anni cinquanta, parlando delle elettromotrici destinate, all'epoca, a fare servizio sulla linea B (le MR 101-118), si legge che: "...la velocità massima di queste motrici, fissata intorno ai 100 km/h, tiene conto della possibilità di impiego anche sul percorso della ferrovia Roma-Lido...": come si vede quindi, già all'epoca si prevedeva che servissero motrici relativamente veloci da impiegare sulla linea lidense. Infatti, le dianzi citate motrici serie MR100 (da cui poi derivarono le MR201-222 nel 1956 e, nel 1976, le MR 301-316, nonchè, nel 1998-99, le MR600) erano state appunto concepite sia per un servizio prettamente metropolitano (metro B) che ferroviario/suburbano (Roma-Lido), e sia l'arredamento interno che l'equipaggiamento elettrico di trazione erano stati studiati in vista di questo utilizzo promiscuo sulle due linee. Ecco perchè l'operazione di utilizzare sulla Lido treni concepiti esclusivamente per una metropolitana vera e propria, come la linea A, per giunta togliendoli a quest'ultima (parlo dei CAF e delle MA200) è stata tecnicamente sbagliata, nonchè poco gradita dagli utenti (aria condizionata a parte).
Anonimo ha detto…
Vale la pena di ricordare che, attualmente, il proprietario della ferrovia Roma-Lido è la Regione Lazio (ferrovia regionale ex concessa dallo Stato), mentre ATAC gestisce sia l'infrastruttura che il servizio ferroviario erogato, tramite Contratto di Servizio stipulato con la Regione Lazio stessa, come previsto dalle leggi vigenti in materia. Tempo fa, si era parlato di passare ad RFI la gestione dell'infrastruttura, nonchè alla RATP francese il servizio (magari!), ma poi si è fermato tutto al riguardo. Dal 2021, poi, la gestione della ferrovia passerà dall'ATAC alla COTRAL, consorzio regionale attualmente esercente le autolinee laziali interurbane. Comunque, la responsabilità della sicurezza dell'esercizio (e quindi le relative normative disciplinanti quest'argomento) è passata, come previsto, dall'1 Luglio scorso, dall'USTIF (Ufficio Speciale Trasporti ad Impianti Fissi) all'ANSF (Agenzia Nazionale Sicurezza Ferroviaria), cosa accaduta pure per la Roma-Nord e, teoricamente, anche per la Laziali-Giardinetti, per la quale ultima però sembra non si applichino rigidamente le normative ANSF a causa della tipologia particolare dell'esercizio, più simile a quello di una tramvia.
Lulio ha detto…
Per la Roma - Lido un alternativa sarebbe di darlo a Trenitalia e di inserirlo nella sua rete.

Dato che l'anello ferroviario sarebbe da chiudere, questo servizio potrebbe fare il giro via Trastevere, Valle aurelia, Tor di quinto, Tiburtina
Anonimo ha detto…
Io vorrei solo dire, a prescindere da tutto quello che è stato scritto sopra che è una spiegazione eccellente, che mi basterebbe semplicemente non dovermi svegliare alle 5 tutti i giorni per andare a lavoro per evitare di prendere il treno roma lido troppo affollato e non riuscire ad entrare e quindi arrivare tardi a lavoro, nel 2019 mi sembra assurdo , ancora, dover fare questo tipo di pensieri che non dipendono da me, ma che influiscono sullo stile di vita di tutti, e dico tutti i passeggeri. Chiunque sia, non so a chi riferire queste parole, ma risolvi sta situazione, fa che i mezzi passino più in fretta, puntuale, e che le persona possano essere felici di prendere un treno. Saranno parole dette e ridette sicuramente, ma bisogna far qualcosa, per tutti non solo per me. Abbiate la decenza di agire per migliorare e per migliorarci.
Anonimo ha detto…
Lulio, chiariamo un punto: Trenitalia è una impresa ferroviaria, non un gestore della rete, il quale ultimo, casomai, sarebbe RFI. Tutto si può fare, ma è la Regione Lazio a decidere, ed essa, proprietaria attuale della linea, ha già deciso di affidarla in gestione alla COTRAL a partire dal 2021, e penso sia tutto sommato una buona scelta, perchè quest'ultima si sta dimostrando un esercente in fase di miglioramento e valido. Io personalmente, quando si offerse la RATP francese di gestirla, l'avrei data a quest'ultima, ma poi non si è fatto, quindi contentiamoci. Speriamo che la gestione COTRAL si rivelerà più affidabile di quella attuale, ma come ho già detto penso di sì.
Vorrei poi dire ad Anonimo 14 ottobre 2019 ore 10,36: hai ragione in quello che dici, ma purtroppo questo è il risultato di scelte tecnico-politiche sbagliate fatte in passato, alle quali non si può, obiettivamente, porre rimedio in tempi brevi. A parte il fatto che i treni attualmente in servizio sono poco adatti alla linea, c'è da dire che sono anche pochi come entità numerica per le frequenze richieste attualmente dalla Lido: troppo materiale rotabile è stato prematuramente accantonato senza un valido rimpiazzo. Quindi, delle due l'una: o si acquistano treni nuovi (e ci vuole tempo e finanziamenti), o si cerca di risistemare quanti più treni possibile di quelli esistenti ed utilizzabili (ed anche per questo ci vuole un certo tempo), sempre però in attesa di dotare la ferrovia di un parco treni moderno e, soprattutto, ad essa veramente adatto.
Anonimo ha detto…
A Lulio: scusami, ma cosa c'entra l'anello ferroviario che fa parte della rete RFI e che non ha alcun tratto in comune con la Lido?! Tra l'altro, la Roma-Lido è una ferrovia regionale ex concessa che ha caratteristiche di linea differenti da quelle della rete RFI, a partire dalla tensione di alimentazione (1500 V CC) per passare al segnalamento ed ai marciapiedi alti, nonchè alla sagome limite, che è leggermente inferiore a quella di RFI e, comunque, non tale da potervi far passare treni come ad esempio i TAF.