Roma-Lido Horror show


Mattinata infernale per i pendolari della Roma-Lido: i forzati della ferrovia che collega la città ai quartieri costieri hanno dovuto fare i conti con diverse corse saltate, con frequenze assurde e con un treno che si è fermato a Magliana.



Servizio a singhiozzo e corse con il contagocce stamattina lungo la storica linea ferroviaria gestita da Atac. 

La carenza di treni in condizioni di viaggiare ha limitato pesantemente il servizio e a pagarne le conseguenze sono stati i pendolari che hanno dovuto fare i conti con l’arrivo in ritardo in ufficio.

Ben tre corse sono saltate nell’ora di punta: quella prevista alle 7,42 e quella delle 7,52 (da Lido Centro verso Porta San Paolo) e prima ancora quello delle 6,22. 

Il primo treno utile dalle 7,25 è stato quello delle 8,00 che però ha affrontato la distanza con grossi problemi e rallentamenti. 

Il convoglio, stracarico di viaggiatori, si è fermato per circa 5 minuti ad Acilia, poi ha sostato per altri 5 a Casal Bernocchi e, infine, si è definitivamente bloccato a Magliana. I passeggeri sono stati fatti scendere per passare sulla metro B. 


Il treno successivo a quello delle 9,17 (da Lido Centro) è stato rimodulato alle 9,47 ovvero un passaggio dopo mezz’ora.

Ovviamente i pendolari non si sono risparmiati in commenti e proteste sui social. 

Stefano: “Stamattina la roma lido ha soppresso tre corse,e l’unico treno che faceva la staffetta si è pure rotto,tutti i viaggiatori sono stati costretti a scendere a Magliana“. 

Loretta: “Il display annuncia che passerà alle 9.02 poi 9.12 e 9.42 , ma che orari sono ?“. Nicoletta: “Oggi sembra un miracolo poter arrivare a Roma saltate un’infinità di corse e fermi 5/10 minuti ad ogni fermata… 

Mezzo senza aria condizionata e tutti compressi all’interno io veramente non ho più parole solo tante parolacce“.

Impossibile avere dettagli dall’Atac: il servizio informazioni di twitter è in disuso dal 23 agosto, su facebook non c’è una pagina e il sito istituzionale si limita solo a annunciare le corse successive senza specificare nè le ragioni del disservizio nè quando tornerà regolare. 

Secondo indiscrezioni in attesa di conferma oggi il servizio è assicurato solo da cinque convogli e sarebbe questa la ragione della limitazione delle corse.

Da Il Faro on-line


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Commenti

Anonimo ha detto…
Torniamo sempre al solito discorso: se in passato ci fossero state scelte tecniche più razionali, si sarebbe dovuto tenere in servizio l'intero parco di treni serie MR100, 200, 300, 500 e 600, tutti treni non moderni, ma nati per la Lido e ad essa adatti, in attesa dell'acquisto di nuovi treni ad hoc per la linea in oggetto. Poi, qualche genio incompreso ha deciso di destinare alla Lido i treni ex linea A, attualmente composti dai convogli CAF ed anche, aimè, dai treni serie MA.200. Ora, a parte che nessuno di questi treni è adatto alla Lido, giova ricordare che i treni serie MA200 hanno sempre dato noie di vario genere, dovute alla scelta progettuale di utilizzare su questi convogli soluzioni tecniche tanto innovative quanto poco sperimentate su treni con questo "profilo di missione", e questo è andato a scapito dell'affidabilità. Sono infatti stati i primi treni per metropolitane ad adottare l'intervomunicante tra veicoli contigui di una stessa Unità di Trazione. Inoltre, hanno porte elettriche, compressori rotativi, equipaggiamento di Trazione ad inverter GTO con motori asincroni trifase, previsione per aria condizionata (poi applicata) e, addirittura, pavimento flottante su silent-block, una raffinatezza da treni quasi di lusso, al fine di ridurre la rumorosità e le vibrazioni. Tutte queste innovazioni, però, sono talvolta rese superflue dallo scarso grado di affidabilità di questo modello di treni, tanto è vero che l'ATAC (giustamente) ha creato un gruppo di lavoro per migliorarla, in collaborazione con i costruttori di questi treni (principalmente AnsaldoBreda, oggi Hitachi Rail), particolarmente in previsione del trasferimento dalla A alla Lido, cosa che ha richiesto anche diverse modifiche ai convogli stessi. Vedremo come la situazione evolverà, ma è chiaro che alla Lido servono nuovi treni adatti ad essa, non materiale riciclato da metropolitane con caratteristiche di esercizio abbastanza diverse dalla Lido, ferrovia che (torno a ripeterlo) è più una linea suburbana che una metropolitana vera e propria.