Le linee dei nuovi Citymood

Le linee dei nuovi Citymood


Questo è l'elenco di tutti i nuovi bus "turchi" già in servizio, sono - quasi - tutti su linee periferiche, come promesso dal Sindaco


Questo è l'elenco dei nuovi Citymood in servizio nelle strade di Roma, linea e matricola, ti è mai capitato di prenderne uno?





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Commenti

Anonimo ha detto…
Quelli di Magliana stanno tutti sul 904!!
Giuseppe ha detto…
Li vedo spesso sul 98 e sul 309... Come mai non sono riportati in tabella?
Mauro Tozzi ha detto…
Io abito a Tor Tre Teste, e qualche giorno fa mi è capitato di vederne uno sul 556.
Anonimo ha detto…
Finora mi è capitato di utilizzare sulla linea 32 quelli della serie 2200, ossia i Diesel a 3 porte da 12 metri, mentre proprio ieri, ad Acilia, ho viaggiato su quelli a due porte della serie 1300, ossia da 10,6 metri, sempre con motore Diesel. Ambedue i modelli non mi sono sembrati male, ma l'inciviltà di una certa quota parte dei viaggiatori mi fa già capire che questi veicoli purtroppo, molto presto, saranno ampiamente vandalizzati. Ad esempio, sulla vettura 1320 c'era già un grosso scarabocchio, mentre i viaggiatori giovani non hanno visto l'ora di viaggiarci per poter già appoggiare beatamente i piedi sui sedili posti frontalmente, ossia "vis-a-vis", disposizione quest'ultima che andrebbe il più possibile evitata, proprio per questo motivo, perchè tanto l'ATAC si guarda bene dal sanzionare comportamenti scorretti: "I probremi so' artri", si dice a Roma. D'altra parte, ad Acilia non ho mai visto nemmeno l'ombra di un verificatore (e quasi nessun viaggiatore che timbra niente), per cui che si può pretendere?
Un'altra cosa da fare su questi veicoli sarebbe proteggere i vetri con pellicole protettive, perchè è anche una moda quella di incidere i vetri, ovviamente per niente combattuta.
Anonimo ha detto…
Come ho già avuto occasione di scrivere, esistono anche i Citymood elettrici a batterie. Perchè l'ATAC non ci fa un pensierino? Sono questi:

https://www.industriaitalianaautobus.com/prodotti/menarinibus/citymood-12-e/
Anonimo ha detto…
Dicono che sono un po' rumorosi quelli a metano, ossia delle serie 2300 (2 porte) e 2400 (3 porte). Non li ho ancora provati: quando lo farò, vi dirò la mia modesta opinione.
Anonimo ha detto…
Qualcuno sa per caso la manutenzione (parola poco conosciuta in ambito romano) di questi autobus a chi è affidata, e per quanti anni? E' in full-service o cosa? Perchè qui a Roma si pensa sempre molto a comprare mezzi nuovi, ma a manutenerli degnamente per il tempo che faranno servizio ci si pensa molto poco.
Anonimo ha detto…
L'ATAC dovrebbe fare un pensierino pure sull'acquisto della versione snodata da 18 metri, ossia questa:

https://www.industriaitalianaautobus.com/prodotti/menarinibus/citymood-18/
Anonimo ha detto…
Preso sulla linea 422.
Sono abbastanza belli e , per ora , funzionanti.
Anonimo ha detto…
Ho notato una cosa. Tra le vetture a due porte e quelle a tre porte non ho notato significative differenze interne in termini di posti a sedere: i due modelli sono quasi uguali. Ad esempio, nei Mercedes-Benz Citaro serie ATAC 7501-7700 a tre porte c'è una bella differenza rispetto alla versione a due porte serie 8101-8200, in termini di posti a sedere, anche perchè il motore è montato in maniera diversa tra le due versioni, che potremmo rispettivamente definire "urbana" e "suburbana", almeno secondo il vecchio DM del 1977. Ora, considerando che, attualmente, gli autobus vengono distinti secondo il DM del 2003, che prevede la divisione in "classi" (A e B per gli autobus piccoli; I, II e III per quelli più grandi, in funzione dei posti a sedere), va detto che i modelli prima chiamati urbani e suburbani rientrano entrambi nella classe I, quindi ormai non esiste più una sostanziale differenza. A questo punto, mi chiedo perchè non ordinare la versione da 12 metri tutta a 3 porte, visto che, tra l'altro, la versione a due porte la casa costruttrice la fornisce a richiesta (stando a quello che dice sul sito ufficiale della IIA, nonchè su quello della affiliata Karsan, azienda turca azionista al 28% circa della IIA), quindi presumibilmente con un costo aggiuntivo. Tanto non credo che l'ATAC applicherà mai la regola della salita solo anteiormente con l'autista che funge anche da fattorino-controllore, nemmeno sulle linee a scarsa frequentazione, per tutta una serie di motivi sui quali ora non mi soffermo (anche se era intendimento della sindaca Raggi fare così), quindi a questo punto tanto valeva ordinare i nuovi bus tutti a 3 porte, anche quelli da 10,6 metri, almeno secondo me, perchè la presenza di più porte garantisce, sui mezzi urbani, che sono destinati a fermate frequenti, una salita e discesa dei viaggiatori più rapida, che si traduce in minori tempi di sosta alle fermate, velocità commerciale più elevata e, quindi, una migliore economia di esercizio. Le due porte, secondo me, possono andar bene sugli autobus interurbani (classe II), come ad esempio quelli della COTRAL, in quanto sulle loro linee le fermate sono più distanti, e 2 porte a veicolo in genere bastano, anche perchè sulle linee interurbane ci vogliono veicoli con più posti a sedere di quelli destinati a percorsi urbani.
Altro sbaglio che è stato pure fatto è quello di aver ordinato gli autosnodati Citelis ed Urbanway a sole 3 porte: quelli sono, invece, veicoli da ordinare a 4 porte (come erano i BredaMenarinibus 321 chiamati "Bredoni", radiati alcuni anni fa, serie ATAC 101-340), per gli stessi motivi dianzi citati, e mi auguro che, se si ordinerà in futuro la versione snodata dei Citymood, la si ordini a 4 porte e non a 3, cosa quest'ultima disponibile a richiesta per quel modello di autobus.