La frequenza dei passaggi di una linea bus

La frequenza dei passaggi di una linea bus


Cosa si intende per frequenza di passaggi di una linea bus e come si può migliorare? Mettendo più bus sulla linea? Forse no. Questo è dedicato all'utente che è riuscito a dire: "Un tram che attraversa il centro è un suicidio per il traffico"



La frequenza dei passaggi di una linea si stabilisce essenzialmente in funzione della domanda di trasporto esistente sulla stessa. 

Allo stesso modo si stabilisce il tipo di veicolo da adottare: bus corto, medio, lungo, snodato, per poi passare al mezzo su rotaia in presenza di domande più alte. 

Il discorso è anche il poter garantire la regolarità delle frequenze, e questo dipende anche se una linea è o meno in sede propria.

Quando talvolta di dice che per potenziare una certa linea servono più autobus, non è sempre vero: potrebbe anche dipendete dalla presenza o meno di corsie preferenziali.

L'autobus che cammina in promiscuità col traffico privato ha una velocità commerciale minore rispetto a quello che circola su un percorso con corsia protetta; di conseguenza, il primo tende a sforare i tempi giro ed a perdere anche corse. 

Ne consegue che per avere frequenze più elevate e regolari occorrono corsie protette, piuttosto che un maggior numero di veicoli.


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Commenti

Anonimo ha detto…
"Un tram che attraversa il centro è un suicidio per il traffico". Beh, il tizio che ha affermato una simile castroneria andasse a vedere nella maggior parte delle città europee e mondiali evolute (ma anche a Milano, Torino, Firenze e Palermo) come il tram ha notevolmente contribuito a risolvere il problema della mobilità. Per non parlare poi di alcune tramvie in Germania, Svizzera e Francia, che trasportano pure merci. A proposito di questo, mi permetto di consigliare la lettura di questo breve ma interessante articolo:

http://www.trasportoeuropa.it/index.php/home/archvio/41-logistica-verde/16679-la-francia-trasporta-le-merci-in-tram