Acilia: sasso contro bus, colpito vetro porta anteriore

Acilia: sasso contro bus, colpito vetro porta anteriore


Di questo breve storia trovo agghiacciante la frase "senza apparente motivo". In pratica, mentre su Acilia si stava per scatenare un violento temporale, 2 ragazzi hanno pensato di giocare al tiro a segno con un autobus



Un sasso contro un bus (linea 03) che ha danneggiato il vetro della porta anteriore destra. È successo ad Acilia in via di Saponara, intorno alle 20 di lunedì 2 agosto.

Il conducente ha raccontato ai carabinieri che a lanciare il sasso, senza apparente motivo, sono stati due giovani poi fuggiti a piedi. 

Il tutto è avvenuto mentre il mezzo pubblico stava ripartendo dalla fermata.

Una passeggera, rimasta sotto choc, è stata soccorsa sul posto dal personale medico.

Da Terzo Binario


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Commenti

Anonimo ha detto…
Mi immagino a quale pena severa saranno condannati qualora li beccassero...la pena sarà una ramanzina del giudice: "Birichini! Non lo fate più, eh!".
In questo ci vorrebbero, qui da noi, le leggi di Singapore: un'azione del genere viene là punita con una bella dose di colpi di bastone, di solito dai tre agli otto. Vedi poi come ci pensi due volte, prima di fare l'imbecille.
Anonimo ha detto…
Io quando prendo gli autobus ad Acilia avverto subito, a bordo di essi, una sensazione di anarchia totale. La gente sale e scende dove gli capita, mai una volta vi ho visto verificatori (alla faccia della tanto decantata lotta all'evasione) e conseguentemente quasi nessuno lo vedo validare un qualsiasi tipo di titolo di viaggio (io che lo faccio vengo guardato quasi come fossi un omino verde di Marte) ed i giovani appoggiano puntualmente i piedi sui sedili di fronte, anche sui nuovi Citymood, senza che nessuno gli dica minimamente "guarda, non sta bene farlo"; non parliamo poi di sanzionare questi comportamenti: non sia mai...Ora, se tutto questo non viene combattuto nè dall'azienda nè dal Comune, è chiaro che la cosa si trasmette anche all'esterno, dando un'immagine del "tanto faccio come mi pare". Se in zone come quella si cominciasse ad esempio, stante anche la presenza di bus a sole due porte, a far salire la gente solo davanti con l'autista che controlla la regolare convalida del titolo di viaggio, già si trasmetterebbe una sorta di "immagine di controllo" che farebbe capire che le regole del buon vivere civile vanno rispettate. Ma, su questo, nè l'ATAC nè il Comune di Roma hanno minimamente la mentalità e le intenzioni di volerlo fare. In altre parole, dal non pagare il biglietto si passa al tirare i sassi al bus: il passo è breve...