Metro A, riapertura tra i guasti: scale mobili e ascensori ancora rotti


Il treno viaggia muto attraverso le 27 stazioni della linea A, mentre il display indica soltanto una fermata, quella di Cornelia. Sembra fermarsi il tempo mentre si è a bordo dei treni della metropolitana. 



Perché dopo le settimane di chiusura a singhiozzo per lavori di manutenzione e sostituzione dei devatoi, il rientro sembra un ritorno al passato.

Chi, dopo aver sopportato l'interruzione di diverse tratte dei 18 km di percorso (prima tra Anagnina e Termini, poi tra Termini e Battistini) e si aspetta di usufruire di una linea perfettamente funzionante, dovrà ancora una volta ricredersi e pensare che, dopotutto, i sacrifici fatti a luglio e ad agosto a bordo delle navette sostitutive bollenti non sono serviti a molto. 

Viaggiando lungo la linea A si incontrano le ferite storiche mai rimarginate, come il blocco delle scale mobili a Flaminio, le transenne, ormai impolverate, che impediscono di usufruire dei tapis roulant nella stazione di Spagna: le scale mobili che portano a villa Borghese sono ancora ferme e costringono famiglie con i passeggini al seguito a interrompere il loro viaggio.

Oltre alle ferite storiche, non mancano nuovissimi e bruttissime sorprese. Nella lunga lista dei disagi troveremo altre scale mobili non in funzione: una per la discesa nella stazione di Manzoni e un'altra a Termini per risalire verso i treni che portano alla linea B, direzione Rebibbia. 

Poco distante, accatastati in un angolo e protetti solo da una rete, ci sono pezzi di scale mobili, simbolo dei perenni lavori in corso. Secondo i dati del sito Atac, dopotutto, ieri funzionava il «90 per cento degli impianti montascale, ascensori e scale mobili», in pratica complessivamente sulle linee oltre 60 sistemi non erano in funzione.

Il viaggio in metro al rientro dalle vacanze, sarà ancora una volta accompagnato dalle frasi fuori servizio, out of order. E non mancano gli errori: nel display della stazione Ponte Lungo dove l'ascensore interno è fuori servizio, si segnala che l'impianto esterno di Manzoni era fermo. E invece era in funzione. A essere inagibili erano i bagni, anche quelli dedicati ai disabili. 

I montascale continuano a essere un grave problema per l'accessibilità della linea. Ieri non erano in funzione nelle stazioni Numidio Quadrato, Porta Furba, Lepanto, Ottaviano. I problemi restano ovviamente anche nella B, dove ad esempio nella centralissima stazione Cavour i montascale sono fuori servizio, mentre a Marconi non funzionano gli ascensori.

A Roma Nord non va meglio: nelle stazioni Cipro e Valle Aurelia risultano ancora fuori servizio ascensori e scale mobili. «Gli impianti - si legge sul sito dell'Atac - sono stati chiusi per svolgere la revisione generale nei termini previsti dal DM 23 del 2 gennaio 1985 e verranno riattivati prima possibile. 

Ci scusiamo per il disagio». Attenzione anche alle macchinette per acquistare i biglietti. A Porta Furba, una accetta soltanto monete. Ieri le sei presenti nella stazione di Spagna funzionavano, ma spesso almeno due sono fuori uso e la sera si creano file interminabili. 

Nella stazione centrale dopotutto la biglietteria chiude alle 20 e alle centinaia di turisti non resta che fare la fila.

I treni, poi, sono muti: in molti casi è spento il sistema che annuncia la prossima fermata e i display sono fermi. 

All'interno dei vagoni inoltre ci sono ancora le indicazioni sulle chiusure estive delle stazioni ormai riaperte, ma difficilmente si trova un cartello che annuncia i cancelli chiusi di Barberini, inutilizzabile dallo scorso 23 marzo, da quando una delle scale mobili si ruppe.

Da Il Messaggero


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