Atac, nasce un nuovo sport: il salto del tornello sulla Roma-Lido
Probabilmente alcuni dirigenti di ATAC pensano seriamente che l’azienda capitolina al trasporto pubblico possa interessarsi con successo alle discipline sportive, inventando nuove attività atletiche presso i propri locali ferroviari
A cura di
Andrea Castano
15 agosto 2019 00:24
Un’ipotesi che prende sempre più piede, considerato come un numero di utenti in crescita esponenziale continua a eludere i tornelli della Roma-Lido con gesti ginnici.
Mentre l’ATAC è a una passo dal fallimento e tra le cause vede soprattutto l’elusione dei biglietti sui propri mezzi pubblici, spiace vedere come questa drammatica situazione non sia mai stata affrontata concretamente dalla municipalizzata romana.
A soffrire questa situazione sono soprattutto le stazioni presenti sulla Roma-Lido, che da Tor di Valle a Cristoforo Colombo vedono un controllo scarso se non addirittura nullo.
Ad Acilia è stata lanciata la disciplina olimpica del “salto del tornello“, con utenti che evadono i biglietti della stazione con veri e propri gesti atletici degni di nota: chi scavalca il tornello con balzi degni del “salto in alto”, chi spinge poderosamente “stile rugby” quegli utenti che timbrano civilmente il loro biglietto o il proprio abbonamento ai tornelli per fruire del trasporto pubblico della Città Eterna; chi addirittura si presta in prestazione degne della miglior “arrampicata” per entrare sui binari, scavalcando gli altissimi muri esterni della stazione come succede a Lido Centro e Stella Polare.
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Prestazione atletiche così eccelse per evadere il biglietto che andrebbero notate dal CONI e le varie federazioni sportive italiane, che per alcuni “furbi” italiani troverebbero dei veri sportivi da far invidia alle altre nazioni.
Una situazione triste questa che si palesa sulla linea della Roma-Lido, che sotto la gestione di ATAC anche per questi fatti si è diplomata ben quattro volte come “linea ferroviaria peggiore d’Italia“.
Dopotutto le mancate entrate all’azienda – attraverso treni, metro e altri mezzi – si ripercuoto sulle condizioni del trasporto pubblico capitolino, che vede continuamente disservizi di ogni tipo o vetture in avaria.
Da Il Corriere della Città
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