Un oltraggio per la città di Roma

Un oltraggio per la città di Roma


Non è uno scherzo, ormai a Roma nulla è più scusabile. Nella stazione Ottaviano sulla Metro A, utilizzata da migliaia di turisti è comparsa questa indicazione che ha dell'assurdo



Per questo tipo di post solitamente utilizziamo il blog del nostro network Instatram, dove raccogliamo le immagini più "particolari" riguardanti il trasporto pubblico capitolino. Una foto, la segnalazione dell'utente e poco altro.

Ma questo è un caso completamente diverso, molto più grave.

Ma quest'immagine della stazione Ottaviano meritava un commento a parte, questa è eccessiva anche per la cialtronaggine tipica di Atac.

Anche chi tra noi mastica meno storia, credo che non possa ignorare chi sia stato Giulio Cesare, sia per la storia di Roma, che per la storia dell'umanità.

Quel cartello è un oltraggio, va oltre l'ignoranza e la stupidità e se fossi in zona, lo andrei a staccare con le mie mani.

Facciamo appello al Sindaco, all'Assessore, a Simioni a chiunque abbia ancora a cuore la città di Roma: staccatelo!

La cosa preoccupante è che la responsabilità non termina con chi ha scritto quell'obbrobrio, la filiera della cialtroneria è lunga e va da chi non ha controllato la stampa appena fatta, fino a chil'ha attaccato.

Lasciando perdere per il momento la colossale - ed ulteriore - figura di merda colossale, se quel cartello rimarrà li ancora per molto il lassismo di questa città rischia di essere definitivamente irrecuperabile.

E non ci sarà giunta, ne iniezione di nuovi mezzi che potranno salvarci. Mai più



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Commenti

Anonimo ha detto…
Un'altra beceraggine della linea A lo si sente dagli annunci delle fermate sui treni: cambia continuamente la voce, ma rigorosamente solo in italiano, mai in inglese. Evidentemente all'ATAC parlano romanesco e masticano l'italiano: come fanno a conoscere l'inglese? In compenso, sui monitor dei treni hanno messo di recente un vanto di ciò che gestiscono, con cifre e dati sulla rete e sugli utenti trasportati, con una faccia di bronzo incredibile, considerate le continue inefficienze a cui sottopongono gli utenti.
Anonimo ha detto…
Chi è molto giovane certamente non ricorda quando, nel 1990, venne inaugurata la tramvia 225 (oggi 2), in occasione dei Mondiali di calcio. Beh, ricordo che, all'uscita della metro A in direzione ferrovia Roma Nord, essendoci anche il capolinea del tram, un cartello recava la seguente dicitura: "Treni per lo Stadio Olimpico", a causa del fatto che, all'epoca, il 225 lo si chiamava, un po' pomposamente, "metrò leggero". Fu un'associazione, con la quale all'epoca collaboravo, a segnalare che tale scritta poteva creare confusione con i treni della Roma Nord e, pertanto, fu suggerito di modificare in "Tram per lo Stadio Olimpico", modifica che poi, fortunatamente, venne effettivamente eseguita.
A Roma, comunque, non c'è mai stata una grande precisione nelle indicazioni. Lo dimostra pure il fatto che molti conducenti dimenticano, al capolinea, di aggiornare la tabella con il capolinea di destinazione esatto, operazione che, ad esempio, non è praticamente mai dimenticata a Milano, su nessun mezzo di trasporto, sia esso tram, autobus o treno della metropolitana.