Troppe buche a Roma andate piano

Troppe buche a Roma andate piano


Atac agli autisti: "Troppe buche, andate piano", la replica: "Comune ripari strade e mezzi" Una circolare interna dell'azienda dei trasporti di Roma invita i conducenti a regolare i sedile e moderare la velocità a causa delle strade troppo dissestate



Il Campidoglio non ripara le buche e Atac, concessionaria del trasporto pubblico del comune di Roma, pensa bene di fare un manuale da diffondere agli autisti su come guidare in maniera sicura per evitare problemi a causa delle troppe strade dissestate. In sintesi, oltre a regolare il sedile, bisogna cercare di non fare "brusche frenate" e moderare la velocità viste le condizioni dell'asfalto. 

Una scuola guida fai da te per evitare manovre rallystiche che, tuttavia, non piace ad alcuni dipendenti pronti a puntare invece il dito sulla scarsa manutenzione stradale o del (vecchio) parco mezzi, nonostante la recente notizia dell'approvazione dei 227 nuovi bus che, entro agosto, saranno in strada. Almeno secondo gli annunci. 

La circolare interna dell'azienda, di cui RomaToday è in possesso, è una sorta di vademecum: un documento con diverse disposizioni da seguire che si divide in due punti.

Prima della guida l'autista deve occuparsi della regolazione del sedile, durante la guida deve invece "mantenere un'andatura regolare" e deve ridimensionarsi a una velocità bassa "soprattutto in presenza di un manto stradale rovinato o fessurato".

Questo perché le strade dissestate, e mai riparate, rovinano la schiena degli autisti e dei passeggeri ma danneggiano anche le vetture che, sempre più vetuste, risentono delle vibrazioni continue riportando, evidentemente, troppi danni. Un circolo vizioso che fotografa la condizione dei mezzi Atac che si barcamenano nel paesaggio lunare delle strade della Capitale. 

Insomma: prima di mettersi alla guida bisogna regolare il sedile, il volante, il poggiatesta e lo specchietto laterale. Poi, in marcia, bisogna andare piano soprattutto in presenza di "manto stradale rovinato o fessurato".

Un abc del perfetto conducente, messo in circolazione da ieri, che però non piace ai sindacati che sbattono i pugni. "Gli autisti sono professionisti, non si possono trattare come idioti novellini. 

Non ci serve un manuale su come dobbiamo regolare il sedile anche perché per fare gli autisti conosciamo benissimo il codice della strada. - sottolinea Claudio De Francesco, segretario Faisa Sicel -  Ci diano mezzi nuovi e che il Comune ripari le strade che sembrano bombardate invece di scrivere quelle stupidaggini perché questa disposizione non sta né in cielo, né in terra. 

E' evidente che, invece di sistemare le strade e svecchiare i mezzi che ancora prendono fuoco, il Campidoglio preferirci dirci come dobbiamo guidare".

Di parere simile è anche Michele Frullo, del sindacato di base Usb: "Per la tutela della propria salute i conducenti, a prescindere, fanno molta attenzione alle strade dissestate ed essendo professionisti rispettano il codice della strada". 

La soluzione del problema non è quindi un manuale di guida secondo Frullo: "L'azienda dovrebbe rivedere i tempi di percorrenza di parecchie linee che costringono l'utente a lunghe attese alle fermate causa i ritardi che si creano per lo scarso tempo di percorrenza messo sulla carta. 

Non ci dovrebbero essere strade con il manto dissestato e non dovrebbe esserci un parco mezzi così anziano che amplifica ancor di più la problematica visto che, per anni, i bus hanno subito e subiscono sollecitazioni impressionanti. 

Quindi invitiamo l'azienda e il Comune a ripristinare al più presto le strade, le poche corsie preferenziali che percorrono gli autobus e di accelerare al più presto il rinnovo dei bus e non perdere tempo con disposizioni inutili".

Da Roma Today




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Commenti

Anonimo ha detto…
Comunque gli autisti avvolte corrono troppo
Anonimo ha detto…
Bisognerebbe dirlo anche a certi autisti che guidano gli autobus del tipo IVECO Urbanway come fossero in Formula 1, stante le prestazioni particolarmente "spinte" (pure troppo, forse) di quel modello di autobus. Ma tanto è inutile emettere circolari: ormai qui a Roma vige l'anarchia praticamente totale. Una volta c'erano i controllori capo che richiamavano i conducenti, quando era necessario necessario, a tenere i giusti comportamenti alla guida dei veicoli a loro assegnati...oggi chi c'è? Niente e nessuno.
Anonimo ha detto…
Che poi non dovrebbe servire emettere circolari comportamentali specifiche per i conducenti. E' semplicemente da rispettare il codice della strada, che dice praticamente così: "E' obbligo del conducente regolare la velocità tenendo presente: A) Tipo, sistema di frenatura e peso del veicolo; B) Eventuali limitazioni; C) Condizioni meteorologiche e del manto stradale". Si presume che gente munita di patente D o DE e di Carta di Qualificazione del Conducente (CQC ex CAP) sappia come deve comportarsi alla guida di un autobus in servizio pubblico di linea...meno che a Roma, evidentemente.