Repubblica, lavori finiti da domani collaudi delle scale


È finita la telenovela della Stazione Repubblica? A leggere il Messaggero - mai tenero con l'azienda di trasporti di Via Prenestina - si direbbe di si: E' stato di parola. Il numero uno di Atac Paolo Simioni aveva promesso tempi celeri per riaprire la stazione della metro Repubblica. 



Aveva comunicato in diretta tv una data precisa per i collaudi finale prima della riapertura: la settimana del 18 giugno. 

E così potrebbe essere perché domani iniziano i collaudi delle scale mobili della stazione della metro A Repubblica. Fermata centralissima che è chiusa dal 23 ottobre scorso: sette lunghissimi mesi. 

Ieri gli operai della Otis, l’azienda produttrice delle scale mobili, era al lavoro per ultimare i lavori di sostituzione e ripristino. 

Ora mancano appunto i collaudi che saranno diretti dall’Ustif, l’organo speciale del Ministero dei Trasporti che deve dare l’ok alla riapertura. 

Per approfondire: Perché dopo 8 mesi la fermata Repubblica della metro A è ancora chiusa

«Abbiamo incaricato Otis di fare le prove e uno screening puntuale su tutte le scale mobili e hanno iniziato a lavorare dai primi di maggio e qui posso dire che riusciremo a riaprirle dalla settimana del 18 giugno». 

Questo era stato l’annuncio di Simioni sulla stazione metropolitana Repubblica quando era stato ospite di Massimo Giletti in tv a “Non è l’Arena”. 

«Dalla settimana del 18 le scale saranno pronte per essere collaudate e la stazione riaperta», aveva spiegato. 

E il presidente del comitato Riapriamo Repubblica, Angelo Mantini, fa il conto alla rovescia. 

«Nutro molta fiducia in quanto dichiarato dal presidente Atac Simioni sulla riapertura nella settimana che va dal 17 al 23 giugno. 

La mancata riapertura di Repubblica esporrebbe il numero uno di via Prenestina a una perdita di credibilità e per noi sarebbe insopportabile subire il terzo annuncio di riapertura disatteso», ha scritto ieri sulla sua bacheca Facebook dove in questi mesi ha raccontato tutti i giorni la disperazione quotidiana dei commercianti della piazza, e di via Nazionale. 

E lo ha fatto pubblicando le foto eloquenti del degrado della piazza ormai deserta e con ben sei esercizi commerciali chiusi per colpa dell’isolamento. 

Foto di immondizia accatastata e non raccolta da settimane. Foto di sacchi neri pieni di rifiuti sotto alla targa che recita: «Questa piazza è patrimonio di Roma e del Mondo. Aiutaci a tenerla pulita!».

Da Il Messaggero




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Commenti

Anonimo ha detto…
Vorrei suggerire un'ulteriore collaudo che si dovrebbe fare: la cosiddetta "prova del selvaggio": si acchiappano i peggiori coatti che gironzolano per Roma nei fine settimana, e per un'ora di seguito li si obbliga a saltare, zompare, eseguire acrobazie in stile Circo Togni e roba simile sulle nuove scale mobili. Se quest'ultime supereranno tale prova, la stazione si potrà riaprire. Altrimenti...la chiudessero pure per sempre che è meglio, così la metro A è pure meno affollata tra Spagna e Termini...