Milano prende in giro Roma

Milano prende in giro Roma


ATM, la società di trasporto pubblico di Milano, il 9 Maggio scorso aveva già il Bilancio 2018 approvato.



Il bilancio è stata chiuso con un utile di esercizio di +18,5 Milioni di euro. ATM ha fatto investimenti per la considerevole cifra di 173 Milioni di euro, destinati per lo più al rinnovo del parco mezzi (tra cui autobus elettrici ed ibridi), ma anche per nuove tecnologie, come il sistema di pagamento con carte contactless direttamente al tornello.

L’ottima servizio ha fatto registrare una crescita del +5% dei passeggeri trasportati, per un totale di 789 milioni di utenti. ATM ci tiene ad evidenziare come i milanesi che usano il trasporto pubblico sono ben il 42%, contro il 33,7% di Torino e solo il 29,2% di Roma.

Molto serrati anche i controlli, con oltre 293.000 multe elevate


Passiamo a Roma. 

Del Bilancio 2018 non se ne sa ancora nulla. Strano, perché ci furono strepitosi annunci del “parziale positivo semestrale”, un valore comunque senza valore e non ufficiale.

L’anno scorso il Bilancio fu pubblicato a fine settembre, con imbarazzanti scuse che costrinsero addirittura i Commissari Giudiziari a smentire che fosse imputabile a loro richieste. Una figuraccia colossale. 


Per adesso sappiamo dell’incredibile record(!?) di 170.000 multe fatte da ATAC nel 2018. ATAC trasporta 1.100 milioni di passeggeri l’anno, ATM molti meno, 789 milioni, ma ha comminato 293.000 multe, ovvero in proporzione il +240%. Un raffronto ancora una volta imbarazzante.


Se questi sono i record di ATAC, come sarà andato il Bilancio 2018 secondo voi?


Di Mercurio Viaggiatore uno che mal sopporta la falsa manipolazione dei dati, per cui li analizza e li presenta in modo semplice e chiaro, spesso mostrando che il re è nudo. Per informazioni o segnalazioni mercurio@odisseaquotidiana.com




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Commenti

Anonimo ha detto…
L'ATM di Milano è sempre stata, anche se con alcuni alti e bassi nella sua storia, più efficiente dell'ATAC romana, per tutta una serie di motivi sui quali sarebbe troppo lungo soffermarsi. Non dimentichiamoci che, tra le altre cose, da alcuni anni co-gestiscce la metropolitana di Copenaghen. Io ho anche potuto visitare i "dietro le quinte" delle due aziende di trasporto, in occasione di visite di studio inerenti trasporti e mobilità, e posso assicurare che il confronto è nettamente a favore dell'azienda milanese, sotto tutti i punti di vista: razionalità aziendale, professionalità e serietà del personale elevata, officine di manutenzione con i fiocchi e via discorrendo sono tutti punti a favore, appunto, dell'azienda meneghina. Spesso, poi, quest'ultima non esita ad organizzare visite alle proprie officine aperte al pubblico, a conferma di essere un'azienda al servizio della città sotto tutti gli aspetti.
Tanto per cominciare, basta vedere una differenza apparentemente insignificante ma, invece, sostanziale: i conducenti non dimenticano mai di aggiornare, a Milano, il capolinea di destinazione sulle tabelle dei veicoli da essi condotti, siano autobus, filobus, tram o treni della metropolitana. Qui a Roma, viceversa, questa operazione è spesso dimenticata dal personale: a qualcuno potrà apparire una dimenticanza poco importante, ma è dalle piccole cose che si comincia ad impostare un sistema di trasporto pubblico efficiente. Certo, va anche detto che Milano ha anche sostanzialmente conservato (e, nel tempo, anche potenziato) una rete tramviaria estesa (mentre Roma, negli anni sessanta, l'ha praticamente distrutta o quasi), oltre ad avere qualche linea metropolitana in più rispetto alla Capitale, quindi usa "il mezzo giusto al posto giusto", cosa che si traduce, tra l'altro, in costi di esercizio inferiori. Anche il personale di verifica passa molto più spesso rispetto a Roma: a titolo di esempio, io ho avuto occasione di andare più volte in tram a Cinisello, poco fuori Milano, e posso assicurare che tutte le volte, andata e ritorno, sono passati i verificatori. Qui a Roma, invece, su alcune linee ed in certi orari, ancora oggi, nonostante i roboanti proclami "ataccari" di ferrea e spietata lotta all'evasione, di verificatori nemmeno l'ombra si riesce a vedere. Inoltre, la convalida dei titoli di viaggio anche in uscita è ormai regolarmente applicata in tutte le stazioni del metrò milanese, mentre a Roma "si sperimenta" (?!) solo in pochissime stazioni, dove peraltro, puntualmente, la gente esce dall'uscita di sicurezza (vedasi ad esempio a Jonio), con pochissimi controlli su questo fenomeno.