Atac chiude il museo durante la Notte dei Musei

Atac chiude il museo durante la Notte dei Musei


Niente, non ce la fanno proprio ad essere un'azienda appena appena normale! Notte dei musei: un successone, tranne Atac che, come al solito, si è distinta per aver creato disagio



Una società che a parole - e solo a parole - vorrebbe apparire normale, questo tipo di eventi dovrebbe farli anche in piena autonomia ed invece, come riporta Roma Today
Segnalazione a Roma Decine di visitatori fanno per entrare e si fermano di fronte ad un cancello chiuso. ATAC chiude il suo museo senza avvisi per allerta meteo .... mentre il cielo è sereno nella notte romana. Tutti si mettono a ridere ... l'Atac è la caricatura di se stesso ... senza parole!!
Certamente i problemi sono altri, ma questa è la solita spia che da la dimensione di come sia ridotta un'azienda di questa importanza.

Esattamente come la scritta con il pennarello rosso che modifica l'orario della chiusura.


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Commenti

Anonimo ha detto…
Anche in queste cose c'è un abisso tra l'ATAC romana e l'ATM di Milano: quest'ultima organizza, periodicamente, porte aperte ai propri impianti, con eccellenti visite guidate, che hanno presso l'utenza un enorme successo.
A proposito di visite presso gli impianti "ataccari", vorrei raccontare un fatto. Diversi anni fa, due associazioni organizzarono una visita alle officine di Magliana della metro B e della ferrovia Roma-Lido. Beh, arrivati in massa all'ingresso, nessuno sapeva niente di questa nostra visita (organizzata regolarmente, con tanto di permessi). E non solo: uno degli organizzatori tentò di contattare telefonicamente almeno un dirigente. Tenetevi forte: di sabato mattina, non si riuscì a trovare nemmeno un dirigente; in altre parole, in tutta l'azienda, non si riuscì a contattare neanche uno dei "capi", e questo di sabato mattina; pertanto, la visita venne rimandata. Ora, in una azienda normale, non credo succeda una cosa del genere, perchè posso capire la dimenticanza del responsabile (che poi sapemmo essersi scordato di inviare l'autorizzazione al deposito), ma che di sabato mattina non si trovò da nessuna parte nemmeno un dirigente fu veramente il colmo dei colmi. Ed infatti, in tanti anni che esiste una di queste due associazioni, non era mai successa una cosa simile in nessun'altra azienda, italiana od estera: solo qui a Roma succedono cose del genere.