Atac: 19mila sanzioni a aprile, 10mila controlli al giorno

Atac: 19mila sanzioni a aprile, 10mila controlli al giorno


Ogni mese che passa, Atac ci regala nuovi record, oggi è la volta dell'evasione tariffaria- In una nota della società di trasporti Capitolina parla di quasi 19.000 multe, una goccia nel mare, o forse ancora troppo poco, ma essendo questi i dati è indiscutibile che un cambio di rotta ci sia



Proseguono i risultati positivi di Atac nella lotta all’evasione tariffaria. 

Ne dà notizia l’azienda in una nota. A aprile 2019 l’azienda ha controllato 316.317 passeggeri, il 30% in più rispetto allo stesso mese del 2018 ed ha elevato quasi 19.000 multe (18.974), il 32% in più rispetto allo stesso mese del 2018. 

Ciò significa che, in media, sono stati controllati ogni giorno oltre 10 mila passeggeri. I risultati di aprile confermano il trend di miglioramento che prosegue ormai da diversi mesi. 

In particolare, nei primi quattro mesi del 2019 sono stati controllati oltre 1 milione e 200 mila passeggeri, il 27% in più rispetto allo stesso periodo del 2018, e sono state elevate oltre 77 mila multe, il 44% in più rispetto al primo quadrimestre dell’anno scorso. 

Anche sul versante dei pagamenti dei verbali entro i primi 5 giorni si conferma il notevole miglioramento favorito dalla dotazione alle squadre di verifica di pos per il pagamento tramite carte elettroniche. 

Ad aprile 2019, infatti, gli importi derivanti dal pagamento delle sanzioni entro i cinque giorni sono più che raddoppiati (+123%) rispetto allo stesso mese del 2018. 

Complessivamente, nei primi quattro mesi del 2019 i verbali pagati entro i primi cinque giorni sono cresciuti del 120% rispetto allo stesso periodo di un anno fa.

Da AskaNews



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Commenti

Anonimo ha detto…
Sì, sarà sicuramente tutto vero e giusto, ma rimane il fatto che il personale di verifica su certe linee specialmente periferiche si continua a non vedere, nonchè nelle ore serali e notturne. Una volta, su un autobus urbano a Bologna, i verificatori passarono alle 22,30: non mi pare che, attualmente, questo succeda anche a Roma. Mi rendo conto che in tali ore i rischi di aggressioni nei confronti dei verificatori possono essere maggiori, ma allora le squandre di verifica dovrebbero essere coadiuvate da agenti della Polizia Roma Capitale, i quali ultimi in effetti lo fanno, in alcuni casi, ma andrebbe fatto, appunto, in tutte le ore della giornata, e non che, quando cala il buio, con la luce i verificatori scompaiono: è assurdo che sia così, nella Capitale per giunta.