Gli aerei (finti) di Mussolini


Gli aerei (finti) di Mussolini


Situazione catastrofica per il trasporto pubblico di superficie, la produzione precipita e l’Amministrazione capitolina ed ATAC corrono ai ripari, noleggiando bus a caro prezzo e cercando di portarsi a casa anche un po’ di autobus nuovi. 



Si susseguono a ritmo martellante numeri più diversi su quanti siano gli autobus in arrivo nel 2019, la Sindaca a Novembre scriveva sulla sua pagina FB: “abbiamo acquistato 600 autobus nuovi che dal 2019 saranno a disposizione dei romani”, giusto il 26 Febbraio scorso la Sindaca ha corretto il tiro scrivendo: “entro l’estate vedremo in circolazione altri 227 bus, acquistati tramite piattaforma Consip” 

 Manco a farlo apposta, il giorno dopo (27.febbraio) si è tenuta un’importante riunione al MISE, per decidere le sorti di Industria Italiana Autobus, la Ditta che si è aggiudicata l’appalto da Consip e che dovrà fisicamente produrre questi 227 autobus. 

Nel corso di questa riunione si è deciso un Piano Industriale di massima, che prevede la produzione in Italia di soli 110 autobus per il 2019, ma non si sa poi bene come verranno prodotti perché per il personale di entrambi gli stabilimenti della Ditta è stata aperta la procedura di cassa integrazione (CIG / CIGS) per ben 12 mesi. 



IIA continuerà la produzione per lo più in Turchia, ma non per gli autobus presi in appaltato tramite Consip, poiché da bando possono essere prodotti solo in Stati membri della UE. 

Il percorso di ripresa di IIA non è ancora concluso, manca infatti un quarto socio che prenda il 29,9% della azioni entro la data fissata del 29 Luglio (al momento la compagine societaria è così suddivisa: 42,76% Invitalia, 28,65% Leonardo e 28,59% Karsan). 

Ma perché il Comune non ha annullato gli ordinativi, come ha fatto la Regione Campania, andando da altre Ditte con meno margini di incertezza? 

Tra l’altro un recente articolo di un esperto di trasporti (Dario Balotta) ha messo in luce come il costo degli autobus via Consip sia più elevato, anche di un +25,9% rispetto ad un acquisto diretto dalle Ditte produttrici. 



 Addirittura il Presidente Commissione Mobilità Stefàno il 29.gennaio ha ipotizzato di tornare a servirsi di Consip per fare altri ordinativi di autobus. 



 Ma perché il Comune insiste tanto con IIA? 

Non lo sappiamo, ma il Governo ha promesso di risanare IIA e sta procedendo nella direzione di creare un polo pubblico attraverso un percorso di ricapitalizzazione dell'azienda. 

Roma praticamente si ritrova in mezzo ad un incrocio di scommesse e promesse elettorali. 

Intanto siamo ormai a Marzo, e considerata la capacità produttiva di IIA in queste condizioni, è molto difficile ipotizzare che anche un solo autobus dei 227 possa circolare per Roma entro l’estate. 







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Commenti

Anonimo ha detto…
ma come si fa ad affidare la realizzazione di vetture ad una azienda fallita? sono proprio dei geni
Andrea Castano ha detto…
in realtà non è stata Atac, ma Consip... che dopo il botto della Qui Ticket dello scorso anno, ha fatto vincere una gara ad un'azienda praticamente fallita