Atac, più ore di guida per i macchinisti


Atac, più ore di guida per i macchinisti


E’ la direttiva dell’Atac ai macchinisti sulle linee A e B del metrò. Nel 2020 tocca produrre 400mila chilometri in più rispetto al 2018, così dice il piano di concordato appena avallato dal Tribunale fallimentare e dai creditori.



L’asticella si alzerà ulteriormente nel 2021, quando la partecipata si è impegnata a centrare quota 9,3 milioni di «vetture/km», quasi 700mila in più rispetto all’anno passato.

Per questo è partita, sottotraccia ma speditamente, la trattativa con i sindacati per allungare l’orario di guida effettiva dei conducenti.

I macchinisti oggi passano al timone dei convogli solo 3 ore e 50 minuti, anche se il turno supera di poco le 6 ore. Ora la società comunale vorrebbe allungare l’orario di guida effettiva – cioè quella passata nella cabina dei treni – di 25-30 minuti.

Per arrivare, almeno, a 4 ore e 15 minuti. A parità di salario, ma i conducenti avrebbero un vantaggio: una volta terminato il servizio sui binari e le altre operazioni preparatorie, potrebbero staccare. L’offerta è stata illustrata così ai sindacati interni.

Gli stessi che salirono sulle barricate quattro anni fa, quando provò ad aumentare l’orario l’ex sindaco Ignazio Marino. Ora ci riprovano i manager nominati da Virginia Raggi e i 5 Stelle.

Per rendere più appetibile la proposta, l’Atac potrebbe anche rivedere l’obbligo di timbrare il badge a inizio e fine turno, impegno introdotto proprio dalla vecchia governance ai tempi di Marino.

Per la municipalizzata l’obiettivo numero uno, in questa fase, è aumentare le corse e la produttività dei dipendenti, «senza incrinare però il rapporto con i macchinisti», dicono in via Prenestina.

I traguardi fissati insieme ai giudici e ai commissari sono ambiziosi. «Il servizio del trasporto pubblico metropolitano erogato a decorrere dal 2009 ha costantemente disatteso gli obiettivi programmati fino a far registrare, nell’esercizio 2016, uno scostamento negativo dell’11%», si legge nelle carte del concordato.

Qualche miglioramento si è già registrato: a novembre 2017, le metro rispettavano il 75% delle corse programmate, a novembre 2018 si era arrivati al 98%.

Da Online News



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Commenti

Anonimo ha detto…
Secondo me le metropolitane romane A e B dovrebbero essere modificate a guida automatica, come la metro C. In questo modo, oltre a poter avere frequenze finalmente adeguate alla fortissima domanda delle due linee, si risolverebbe il problema dei macchinisti, che non servirebbero più, e quindi si potrebbero togliere, recuperando personale che potrebbe essere utilizzato sulle altre linee, come la Lido o la Nord (od anche la Giardinetti). Certo, occorrerebbero ingenti investimenti per modificare le due linee, che necessiterebbero di modifiche consistenti agli apparati, al segnalamento, nonchè l'applicazione delle porte sulle banchine, ma d'altra parte i treni CAF (ma anche i treni serie MB 100 della linea B) sono già predisposti di fabbrica per la guida automatica...