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Sciopero trasporto pubblico 21 gennaio: i motivi


Lunedì 21 gennaio ci sarà uno sciopero dei trasporti in tutta Italia, durerà quattro ore e riguarderà i trasporti pubblici di diverse città: queste le cose da sapere



Lunedì 21 gennaio ci sarà uno sciopero generale del trasporto pubblico in tutta Italia. Lo sciopero durerà quattro ore ed è stato proclamato dai sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl, Faisa-Cisal e Fast Confsal contro “le proposte europee di nuove norme sui tempi di guida e di riposo per il personale dei servizi di trasporto passeggeri a lunga percorrenza”. Allo sciopero hanno aderito i lavoratori di molte città, con orari e modalità diverse. Nello sciopero non sono coinvolti i lavoratori del sistema ferroviario.

A Roma non sciopereranno i lavoratori di Atac, la principale azienda dei trasporti della città, che hanno già scioperato lo scorso 17 gennaio (l’Autorità di garanzia per gli scioperi prevede che debba trascorrere un periodo di 20 giorni tra uno sciopero e l’altro). Sciopereranno invece i lavoratori di Cotral, che gestisce i collegamenti tra le periferie e il centro di Roma. Lo sciopero durerà dalle 8:30 alle 12:30.

Questo il comunicato della Federazione Autonoma dei Sindacati dei Trasporti


Anche se la commissione trasporti del Parlamento Europeo il 10 gennaio 2019 ha respinto le modifiche del riposo settimanale e sul distacco transnazionale degli autisti ed ha approvato il cambiamento al cabotaggio stradale e dalle società fantasma di autotrasporto il pericolo per gli autisti non è scongiurato

La discussione sul pacchetto mobilità Infatti ha spaccato in due la commissione trasporti ed il testo è stato approvato con una piccola maggioranza 27 favorevoli e 21 contrari mentre le norme sugli autisti sono state respinte contributi di scarto

Di conseguenza nessuno può escludere la possibilità che ci riprovano  per questo motivo è fondamentale che gli autoferrotranvieri italiani esprimano un loro dissenso a questo vergognoso tentativo di peggiorare la condizione lavorative degli autisti e mettere a repentaglio la sicurezza del trasporto

Scioperiamo il 21 gennaio 2019 per dire no alla riduzione dei riposi, proposta due riposi su tre settimane di guida oggi tre riposi su due settimane per gli autisti italiani la proposta di modifica del Regolamento Europeo comporta una diminuzione del fabbisogno di addetti e quindi minore occupazione e aumenta di conseguenza la produttività a favore dell'azienda abbassando i livelli di sicurezza per gli autisti e per i cittadini








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