Danzando al limite del baratro - Lo storytelling del Ministero della Verità non ci salverà dal collasso


Nonostante gli esultatori di professione possiamo dire che, a prescindere da quello che ognuno di noi pensa, la situazione del trasporto pubblico è drammatica. Per cui preghiamo l'amministrazione capitolina di festeggiare meno e tentare di migliorare la situazione 



Si può pensare che la scelta del concordato sia stata buona si può pensare che sia stata un errore.

Quello che non si può fare è esultare come se veramente il "sì" dei creditori al concordato segni la rinascita di Atac. 

E l'esultanza è ancor più inopportuna se arriva da Sindaco e Assessore ai trasporti che ben conoscono le condizioni di trasporto allucinanti a cui sono e saranno costretti i cittadini romani. 

Come al solito l'ottimo Mercurio Viaggiatore risponde efficacemente in 280 caratteri all'imbarazzante assessore.



Poi dopo un'attenta analisi, dopo qualche ora, Matteo rincara la dose:

Pressato sul treno Roma-Lido partito a distanza di 20 minuti dal precedente (da orario sarebbe dovuto partire dopo 10) il mio pensiero va agli esultatori seriali che hanno spacciato per una grande vittoria il pesantissimo percorso di concordato intrapreso da Atac (e solo all'inizio). 

Suggerirei a loro di venire domani mattina tra le 7 e le 8:30 a infondere lo stesso entusiasmo a chi la millantata rinascita di Atac e il servizio di serie A lo subisce tutti i giorni. 

Vi aspettiamo!!




Di Matteo Barile



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