Come guadagnare in Borsa con gli autobus



Ricordate la parte finale del film “Una poltrona per due”? I due protagonisti in Borsa, grazie ad una speculazione sui contratti “future”, si impegnano a vendere del succo di arancia a prezzo elevato, e subito dopo lo comprano a basso prezzo, realizzando un formidabile guadagno con la differenza di prezzi


Nel nuovo bando per la gestione delle linee bus di periferia, che sarà appaltato dal 2020, è inserito l’obbligo per il subentrante di acquistare la flotta di 442 autobus attualmente in possesso di RomaTPL, ad un prezzo prefissato  di circa 61 Milioni di euro (valore residuo stimato al 31/03/2019).




Nel bando ci sono alcune “stranezze”. La seconda è che nel prezziario degli autobus non c’è scritto il valore “a nuovo”, ma solo il valore residuo al 31/03/2019. Proviamo a calcolare a ritroso il valore d’acquisto, sfruttando i dati a disposizione. Tra le carte del bando è scritto che per gli autobus è stato considerato un ammortamento in 12,4 anni. 

Prendiamo un autobus a caso tra quelli in elenco: vettura n. 9901, immatricolata l’11/02/2015. Questo autobus avrà un valore residuo di 192.578,69 € al 31/03/2019, ovvero dopo 5 anni dall’acquisto. Facendo una proporzione (ha consumato 5 anni su 12,4, quindi alla scadenza prefissata avrà ancora 2/3 del valore) possiamo calcolare che il valore a nuovo dell’autobus è di circa 300mila€. 

La terza stranezza è che l’obbligo di acquisto si riferisce agli autobus “nello stato d’uso in cui si trovano”, ma non è specificato se debbano essere anche efficienti e pienamente funzionanti.

Curiosamente nell’elenco ci sono una decina di autobus che non sono mai stati rilevati in circolazione negli ultimi 12 mesi (sono rottami? hanno il GPS permanentemente guasto?), ma soprattutto appare un autobus andato distrutto il 26/06/2018, ben 5 mesi prima della pubblicazione del bando (22 Novembre). Perché non si è aggiornato l’elenco? L’Aggiudicatario sarà obbligato a comprarsi anche dei rottami?

Ma veniamo alla prima stranezza: tutti gli autobus sono stati comprati da RomaTPL tra il 2011 ed il 2016, mentre il loro valore è stato determinato dal Comune di Roma ad inizio 2010. Sì, PRIMA che quegli autobus fossero stati acquistati. 

Come faceva il Comune di Roma a sapere, già nel 2010, che la vettura 9901 sarebbe stata acquistata dopo 5 anni a 300mila€? Ma poi, è stata davvero pagata 300mila€? Quindi, il Comune stabilisce un preciso valore di vendita all’inizio del contratto, e dopo RomaTPL inizia a comprare i bus (non si sa a quale prezzo). 

Non vi ricorda “Una poltrona per due”?

Non è quindi un caso che le domande dei competitors interessati alla gara (BusItalia, Cilia Italia - RATP, Unindustria, SATA) si siano concentrate anche su questo punto. 

Un altro bando da rifare?

Di Mercurio Viaggiatore




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