Cosa prevede il bando per le linee periferiche di Roma?


Il nuovo bando per l'affidamento della gestione delle linee periferiche è stato pubblicato qualche giorno fa ed ha già creato polemiche. In questo articolo vi parleremo di come è articolato il bando, toccando i principali temi che interessano all'utenza.


Quali saranno le linee coinvolte

Le linee coinvolte sono le stesse ad oggi gestite dal consorzio privato RomaTPL Scarl dopo aver vinto nel 2009 una gara europea.

Le differenze più evidenti per l'utenza rispetto al bando precedente, saranno la divisione della stessa fetta di trasporto pubblico locale attualmente già esternalizzata, tra due diversi gestori; si tratta dunque dello stesso "monte chilometri" (i chilometri da percorrere programmati) attuale affidato alla società RomaTPL, diviso però in due lotti diversi.



Avremo dunque, due gestori diversi grandi all'incirca la metà dell'attuale RomaTPL, poiché la stessa azienda o raggruppamento temporaneo di imprese si potrà presentare per entrambi i lotti, ma potrà vincerne solamente uno.

Il primo lotto riguarderà principalmente le linee della zona est di Roma (Salaria, Nomentana, Tiburtina, Collatina/Prenestina, Casilina, Tuscolana, Appia, Laurentina) ed il secondo quelle della zona ovest (Flaminia, Cassia/Trionfale, Aurelia, Pisana, Magliana, Eur, Ostia).


La ripartizione delle linee tra i due lotti messi a gara


Saranno acquistati nuovi autobus?

La risposta è SI; bisogna però fare qualche precisazione. I nuovi gestori dovranno acquistare, per un totale di circa 61 Milioni di Euro, i 442 bus attualmente di proprietà di RomaTPL (età media: 6 anni) e poi svecchiare la flotta sin dal quinto anno di servizio.

Il vincitore del lotto n°1 dovrà:

  • acquistare 248 bus di RomaTPL, di cui 17 corti; 
  • acquistare ulteriori nuove 13 vetture, di cui 2 corte, per poter iniziare il servizio; 
  • acquistare 204 nuovi bus per rinnovare il parco mezzi tra il quinto e l'ottavo anno di servizio in quantitativi che oscillano tra i 74 ed i 29 mezzi ad anno. 
Il vincitore del lotto n°2 dovrà:
  • acquistare 194 bus di RomaTPL, di cui 70 corti; 
  • acquistare ulteriori nuove 14 vetture, di cui 6 corte, per poter iniziare il servizio; 
  • acquistare 149 nuovi bus per rinnovare il parco mezzi tra il quinto e l'ottavo anno di servizio in quantitativi che oscillano tra gli 80 ed i 14 mezzi ad anno. 
I partecipanti al bando potranno ovviamente presentare un piano di rinnovo che abbia bus nuovi in quantitativo maggiore rispetto a quello previsto da Roma Capitale e tempi minori per la sostituzione di quelli attualmente in capo a RomaTPL.

Saranno inoltre premiati i concorrenti che prevederanno l'acquisto di mezzi ecologici (metano, ibridi, elettrici) con un maggiore punteggio per l'offerta tecnica.

Questi nuovi bus, acquistati per sostituire totalmente i BMB Avancity+, i BMB Vivacity+ e i Temsa Avenue LF, dovranno avere determinate caratteristiche:

  • essere dotate solamente di 2 porte (anteriore e centrale), una per la salita ed una per la discesa dei passeggeri, per permettere un migliore controllo da parte dell'autista della vidimazione del titolo di viaggio (ed una eventuale vendita del BIT a bordo a prezzo maggiorato, se richiesta dal Comune di Roma); 
  • essere dotati di sistema AVM per la geolocalizzazione in tempo reale del bus; 
  • essere dotate il sistema di annuncio audio-video di prossima fermata (interno) e della linea/destinazione (esterno); 
  • livrea, di colore non specificato, contenente però una fascia sotto i finestrini di colore rosso amaranto con il logo Atac, la scritta "ROMA" ed il numero della vettura. Questo fattore ci ha particolarmente incuriosito, come potete vedere da questo tweet.





Saranno pagate le corse perse per guasto?

Attualmente, a RomaTPL vengono anche pagate tutte le corse perse per guasto a bus. Ai nuovi gestori invece, saranno pagate le corse perse per guasto a bus solo entro la soglia di 1% di vetture guaste rispetto a quelle programmate.

Inoltre, al paragrafo relativo alle corse perse per mancanza del personale o del veicolo (fattori direttamente dipendenti dal gestore), non viene precisato che le corse non saranno retribuite, spingendoci ad ipotizzare che invece verranno ugualmente pagate.

Resta curioso, confrontando il Contratto di Servizio tra Comune ed Atac, come ad Atac non venga pagata nessuna corsa persa, se non per "cause esogene" (problemi non dipendenti dal gestore del servizio) come incidenti, atti vandalici, sosta d'intralcio.

Chi sono i potenziali concorrenti?

Non è possibile, ovviamente saperlo con certezza; però, come si può notare in questo file, hanno chiesto precisazioni a Roma Capitale dei potenziali concorrenti, molto probabilmente interessati al bando. Queste società sono:

  • Società Abruzzese Trasporti Automobilistici (S.A.T.A.);
  • Cilia Italia, società di RATP Dev Italia (Gruppo RATP)
  • Busitalia - Sita Nord (Gruppo FS Italiane)
Nel corso delle prossime settimane e dei prossimi mesi continueremo a parlare di questo bando, analizzandone approfonditamente le criticità. 

Se volete leggere il bando, il capitolato e gli allegati potete trovare a questo link.



Autore: @TplRoma, per Odissea QuotidianaStudente, appassionato di trasporti e utente del TPL romano.






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Commenti

Gabriele ha detto…
Complimenti per l'articolo, molto chiaro. Sarebbe interessante anche un confronto tra prezzi a base d'appalto tra 2009 e adesso (con relative prestazioni richieste), e attuale corrispettivo ad ATAC(somma di contratto e bigliettazione)per il servizio di superficie con bus.
Gabriele ha detto…
Ulteriore considerazione: ma i bus due porte non erano quelli per i quali il bando del Comune per i bus ATAC era andato deserto, e si è dovuto ripiegare sulla convenzione CONSIP che prevede invece i tre porte ?
Tpl Roma ha detto…
Questo articolo aveva l'intento di fare un quadro generale del bando; parleremo delle tematiche più specifiche in altri articoli.
I bus 2 porte erano previsti nella gara da 320 vetture bandita da Atac e poi andata deserta. La convenzione Consip suppongo abbia la possibilità di scelta di allestimento e quindi quantità di porte; il contratto però ancora non è stato stipulato e la produzione di Industria Italiana Autobus al momento è ferma.