Bus di periferia, via alla gara: dai francesi a Busitalia, ecco i privati interessati al tpl romano




Attesa per luglio, già in ritardo sulla tabella di marcia, la gara per l’affidamento della gestione delle linee di bus periferiche è stata pubblicata il 22 novembre scorso dal Campidoglio. Qui i dettagli


Una spesa di poco più di un miliardo di euro, 987.953.580 euro senza iva è la cifra posta a baste d’asta, per 8 anni di affidamento non rinnovabili e 30 milioni di chilometri assegnati. Una fetta di tpl romano che ha già attirato l’interesse di alcuni operatori. 

Le offerte dovranno essere presentate entro le 10.30 del 18 marzo 2019 ma, come si apprende dalla relazione della procedura di consultazione avviata nei mesi precedenti da Roma Capitale, si sono mostrate interessate Busitalia-Sita Nord srl, società del gruppo delle Ferrovie dello Stato, e Cilia Italia srl, società con sede a Palestrina, del gruppo francese Ratp Dev Italia srl che già aveva presentato un progetto per la gestione della Roma-Lido. 

I lotti

La principale novità della gara riguarda la divisione in due lotti, Roma Ovest e Roma Est. Un gestore può farsi avanti per entrambi ma ne può vincere solo uno. 

Il consorzio di imprese Roma Tpl, che opererà in regime di proroga fino al 1 gennaio 2020, è quindi destinato a uscirne quantomeno dimezzato. 

Per approfondire: Cosa prevede il bando per le linee periferiche di Roma?

Il ‘lotto est’ comprende 54 linee per una produzione annua di chilometri pari a 16.218.476 circa. 

Come indica il nome, servirà la zona ‘nord-est’ della città in una fetta che va più o meno dalla Salaria alla Laurentina e che comprende Tiburtina, Tuscolana e Appia. 

Il ‘lotto ovest’ comprende 49 linee con una produzione annua di chilometri pari a 13.715.724 circa. Dalla Flaminia a Ostia passando per la zona Trionfale, Aurelia e Magliana. 

I candidati

Chi si farà avanti dovrà dimostrare che negli ultimi tre esercizi ha fatturato per servizi analoghi un importo non inferiore al 50 per cento della cifra a base di gara rapportato a ciascun anno e, sempre nel triennio precedente, ha fornito servizi di trasporto pubblico urbano su gomma per un minimo di chilometri. 

Per approfondire: Il ritorno di Alemanno

I lavoratori

I circa 1700 lavoratori non perderanno il posto. Chi si aggiudicherà la gara dovrà impegnarsi “ad acquisire senza soluzione di continuità tutto il personale dipendente dal gestore uscente, con l'esclusione dei dirigenti, applicando loro il contratto collettivo nazionale di settore e il contratto di secondo livello o territoriale applicato dal gestore uscente”. 

I dipendenti della Roma Tpl sono stati divisi in due: 885 più 39 ausiliari per il lotto 1 e 730 più 33 ausiliari per il lotto 2. 

Ancora due parole sul bando per le linee periferiche: Un particolare gustoso...

I nominativi sono già stati suddivisi anche se "viene fatta salva la facoltà di effettuare l'interscambiabilità del personale assegnato [...] previo accordo tra lavoratori e nuovi gestori".

I mezzi

Chi vorrà partecipare alla gara dovrà inoltre dimostrare di avere la “piena disponibilità” delle rimesse necessarie ad effettuare il servizio e impegnarsi, in caso di aggiudicazione, ad acquistare il parco mezzi di Roma Tpl: poco più di 35 milioni per il primo lotto e 25 milioni e 700 mila euro per il secondo. Non solo. Chi vincerà dovrà acquistare nuovi bus per almeno 13 unità per il primo lotto e 14 per il secondo. 

I mezzi dovranno essere dotati di un sistema automatizzato di monitoraggio dei mezzi e di cabine di sicurezza per gli autisti. La salita dei passeggeri avverrà solo dalla porta anteriore e la discesa solo da quella centrale o posteriore. Ai lati delle vetture dovrà essere apposta una banda rossa con il marchio di Roma Capitale e di Atac. 

Da Roma Today



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