Biglietti Atac da B più a C meno meno



Parliamo del servizio B+ (per chi non conosce i voti inglesi sarebbe "nove più") che con l'annuncio di ieri da parte di MyCicero diventa per ATAC un triste C-- (grave insufficienza) in termini di tecnologia.


L'avviso delle ore 9.17 del 21 novembre 2018 non lascia dubbi su quanto stia accadendo tra la società che gestisce l'applicazione MyCicero e ATAC che dovrebbe fare la parte sua gestendo l'infrastruttura dei tornelli delle metro romane che consentirebbe l'utilizzo di biglietti elettronici:  il servizio è sospeso. ATAC non in grado di manutenere i tornelli "B+" e MyCicero che prende le distanze dal problema sospendendo il servizio oppure grossi problemi tecnici per la società MyCicero?


Sebbene riteniamo improbabile la seconda ipotesi, di fatto la situazione è un grosso schiaffo morale per la giunta comunale targata Raggi e per la dirigenza ATAC targata Simioni (a sinistra in foto) che si erano fregiati di aver inserito una importante innovazione tecnologica nel trasporto pubblico locale capitolino.


E mentre resta il dubbio che si tratti di un preludio alla "chiusura definitiva" dell'esperienza di biglietto su smartphone il tweet di MyCicero che "consiglia di usare titoli digitali", avviso  paradossale tanto quanto un improbabile consiglio di TESLA MOTORS ad usare le auto a benzina. 


Nessun dettaglio nemmeno su cosa ne sarà dei titoli di viaggio già acquistati e non spesi e di quelli attualmente in essere come gli abbonamenti mensili, nel frattempo ci giungono segnalazioni di utenti che non trovano più sulla app MyCicero la sezione che consente l'acquisto dei titoli di viaggio validi sulla rete ATAC, segnalazioni che, se confermate, avvalorerebbero uno stop del servizio a tempo indeterminato.

AGGIORNAMENTO 22/11/2018 ore 8.39: un tweet  dall'account MyCiceroApp informa che i titoli di viaggio acquistati torneranno ad essere disponibili appena il servizio sarà ripristinato, cosa che fa pensare ad un ripristino del servizio senza però tempistiche certe



Il sentore che le cose non andassero bene lo si aveva nelle numerose segnalazioni di tornelli che non si aprivano quando si passava il telefonino sul lettore ottico (o sul sensore nfc che si trova sotto il disco giallo del tornello), problemi non legati alla luminosità dello schermo ma al tornello difettoso o non collegato ai sistemi che gestiscono il servizio B+. 

Ancor più grave il disagio di alcuni utenti a cui non è stata fornita la dovuta assistenza in stazione: dal gabbiotto impresidiato al dipendente ATAC ben nascosto sono numerosi i casi in cui gli utenti si sono ritrovati a dover fare il biglietto normale o arrangiarsi in altro modo.


E mentre a Milano si è partiti da mesi con il pagamento del biglietto con la sola carta di credito e si invoglia il contactless, a Roma si intravede il capolinea del servizio che prevede l'utilizzo dello smartphone (oltre che la carta di credito).





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