Finchè la scafa va... capitolo 4



Andiamo avanti, a sfrantumarvi i maroni, raccontandovi adesso l'esperienza del ponte vissuta da vicino da un passeggero che per comodo chiameremo Luigi e che venerdì 31 agosto ha provato l'esperienza del ponte della scafa.



La sua avventura inizia venerdì mattina quando, arrivato insieme alla sua famiglia all'aeroporto di Fiumicino decide di affrontare il ponte della scafa con i mezzi Cotral. 

Normalmente avrebbe usato un taxi romano, uno di quelli che non vogliono portarti a Ostia perchè costa poco (meglio il turista che va in centro a 40 e rotti euro), ma essendo già a conoscenza del disagio del ponte decide di usare il mezzo pubblico ed evitare che il tassista di turno abbandoni lui e la sua famiglia in mezzo a via dell'aeroporto per andare a fare corse più redditizie.




La frequenza programmata del servizio Cotral nella fascia oraria da lui scelta è di un'ora. Al suo arrivo alla fermata Cotral presso l'uscita "arrivi" del terminal T1/T2 ci sono già due mezzi cotral fermi, fuori servizio, con le porte aperte. 

Nessuno dei due mezzi però è diretto a Ostia pertanto Luigi è costretto a stare in piedi (una sola panchina per una ventina di passeggeri) per quasi 40 minuti in attesa dell'arrivo della vettura giusta.




Il mezzo in questione arriva (e riparte) con un ritardo di circa dieci minuti, lasciando alla fermata le vetture che Luigi ha incontrato al suo arrivo: sarebbe stato più intelligente da parte di Cotral prevedere un "servizio a staffetta" impegnando più autisti. 

Con il servizio a staffetta infatti, oltre a permettere l'attesa dei passeggeri sul mezzo, sarebbero stati rispettati gli orari di partenza già abbastanza ridicoli (un'ora/un'ora e venti nella fascia oraria 10-13). 


Ma poco importa: alle 11.25 inizia il pellegrinaggio di Luigi verso il ponte.




L'autobus prosegue rapido per le vie dell'aeroporto attigue all'area tecnica e successivamente imbocca il viadotto che da Focene arriva a Isola Sacra (via dell'aeroporto) senza trovare traffico. Alle 11.31 all'altezza dello svincolo "Fiumicino Sud" inizia la coda delle auto a cui si aggiunge Luigi. 

Via dell'aeroporto, come predisposto dal comune di Fiumicino, dovrebbe essere la strada su cui devono incolonnarsi tutti i mezzi che vogliono raggiungere Ostia, mentre via della Scafa è destinata al traffico locale...ma fra un po' Luigi scoprirà che così non è. 

Nel frattempo Luigi scopre come tutte le fermate di via della Scafa in direzione Ostia, sia per la linea Aeroporto-Ostia che per quella Darsena-Ostia, siano soppresse, per cui tutti coloro che usavano tali fermate si dovranno arrangiare (aggiornamento: Cotral ha comunicato percorso regolare su via della scafa dalle 7 alle 19.30).




Luigi pensa, mentre un'auto della polizia a sirene spiegate supera il lungo serpentone di auto, che magari far passare il bus su via della scafa rispettando le fermate previste e fargli superare il ponte in fondo, sarebbe stata una buona cosa: il mezzo pubblico che ha la precedenza su quello privato, che arriva prima al capolinea e può ripartire per una nuova corsa, magari migliorando la frequenza di passaggio. Forse in Cotral ci avranno pensato, o forse no...




Alle 11.35 Luigi è all'altezza di via Valderoa e alle 11.41 all'incrocio con via Trincea delle frasche. Il serpentone avanza in modo omogeneo e con velocità costante ma...Luigi nota una prima incongruenza. 

Il lato di via Trincea delle frasche è transennato: i mezzi che arrivano dal centro città e che vogliono andare a Ostia devono farsi la fila come tutti gli altri...dal lato di via Monte Cengio le transenne sono state rotte e c'è chi, quando il semaforo dell'incrocio glielo consente, da sinistra si infila saltando diverse centinaia di metri di coda

Chi, della polizia municipale di Fiumicino, dovrebbe vigilare per far rispettare le decisioni sulla viabilità, non c'è.


Il tempo passa e alle 11.48 Luigi è arrivato all'altezza di via Falzarego. Mentre in lontananza scorge un bus Cotral della linea Darsena-Ostia, imbottigliato nel traffico come il suo, si accorge della seconda incongruenza: da sinistra, uscendo da via Falzarego altri veicoli si "imbucano" nella fila facendola più sporca. 

In un punto dove la visibilità è ridotta e dove la doppia striscia continua dovrebbe impedire queste spericolate manovre, impavidi automobilisti saltano km di coda per cercare di guadagnare tempo e arrivare prima al collo di bottiglia; anche qui chi dovrebbe vigilare sulla sicurezza stradale (e sanzionare) è assente.


Il serpentone avanza e in direzione opposta Luigi scorge un camion e un portavalori: ma il traffico non era permesso ai soli veicoli leggeri? In questo caso la responsabilità è della polizia municipale di Roma che ha lasciato passare i mezzi non autorizzati. 

Ma non c'è tempo per farsi altre domande: è quasi mezzogiorno e finalmente Luigi si trova a un passo dalla meta. Semaforo verde, la coda si muove e inizia l'attraversamento del ponte della scafa. Di fronte a lui la coda di vetture in direzione opposta in attesa del proprio turno tra cui un mezzo Cotral diretto a Fiumicino...


...finisce così l'avventura di Luigi che "vola" verso Ostia dopo aver subìto anche lui il "salto nel cerchio di fuoco". Adesso Luigi può definirsi un uomo navigato e orgoglioso di aver vissuto un'indimenticabile esperienza di vita.

Grazie per il tuo contributo, Luigi!



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