Atac, il crollo del +2,3% delle vendite dei biglietti




Grande clamore in ATAC e al Campidoglio per la chiusura del primo semestre 2018, con un positivo di bilancio e un incremento delle vendite dei biglietti del +2,3%. Curiosamente, questa stessa identica percentuale era stata reclamizzata un anno prima, a chiusura del 1° semestre 2017. Ma com’è andata poi a finire con il bilancio definitivo al 31.12.2017?



Di Mercurio Viaggiatore per Odissea Quotidiana

Le vendite dei biglietti nel 2017 in realtà non sono andate molto bene. I titoli Metrebus Roma hanno registrato un calo di -3,15 Milioni€, compensate solo da un piccolo incremento delle vendite di titoli Metrebus Lazio di +0,65 Milioni€. Forte è stato il calo di vendite a Roma per BIT e abbonamenti mensili, a testimonianza di un trasporto pubblico che non piace. 

Quello che ha portato in sostanziale pareggio i conti tra 2016 e 2017 (+0,02%), sono state le vendite dei titoli Roma Transport Pass, che hanno registrato un incremento di +2,46 Milioni€. I titoli Roma Pass sono dei biglietti turistici con viaggi illimitati per 48h o 72h, inclusivi di 1 o 2 ingressi ai Musei. Considerata la loro tipologia, sono da ritenersi per lo più una variabile aleatoria difficilmente legata alle politiche di contrasto all’evasione.

Nel 2014 gli incassi da biglietti erano stati di 270.104.526 €, quasi il 2% in più del 2017 (264.891.028 €). Per cosa hanno esultato ai piani alti? 




Unica nota positiva: l’incremento degli incassi da sanzioni, da 1.433.073 nel 2016, a 1.759.013 nel 2017 (+325.940), cifra che difficilmente può incidere in maniera apprezzabile su un bilancio da oltre un Miliardo di euro come quello di ATAC.



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