Ho preso il bus tornellato

"Sono appena salita sulla famosa vettura con i tornelli, linea 62", così inizia il racconto di Marta che è incappata nel bus tornellato in giro per Roma. Ecco come è andata. In più uno scambio di opinioni tra ottimisti e realisti: Da che parte stai?



Sono appena salita sulla famosa vettura con i tornelli, linea 62. 

Che poi non c'è nessun tornello, solo un addetto che obbliga le persone a timbrare, o passare le carte davanti al lettore, cose dell'altro mondo proprio...

No rettifico, il tornello c'è, prima era troppo affollato per vederlo...

Ottimisti vs Realisti: tu da che parte stai?

In tutto il mondo si sale passando davanti all'autista che controlla e vende i biglietti

Ma non ci siamo più abituati, da noi è diventato uso comune che paga solo chi vuole farlo ed i controlli finora sono stati pochissimi.

È una questione organizzativa, basta volerlo. Se prendi il bus a New York non parte finché l’ultimo non ha mostrato o fatto il biglietto

Il che portato da noi potrebbe non partire più. Tante cose sono questioni organizzative, ma quello che funziona in un paese non è detto funzioni in un altro. E noi siamo un caso critico su molte cose



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Commenti

Anonimo ha detto…
Il fatto è che non è solo a New York che si fa così. In tantissime altre città mondiali si usa questo sistema. E' pure vero che esso è adatto più a linee a scarsa frequentazione che non a quelle affollate, sulle quali credo convenga continuare con verificatori random, che però devono passare più spesso.