Roma-Lido: il comitato pendolari analizza la proposta di Metro per Roma

Quale pendolare non aderirebbe con entusiasmo alle previsioni di Metro per Roma? Tutti vorremmo una linea con frequenze da metropolitana in grado di garantire 40.000 passeggeri all'ora in fascia di punta contro gli attuali 7.000 scarsi



La definizione di uno scenario e l'adesione allo stesso è una condizione imprescindibile per indirizzare con coerenza ed efficacia tutte le azioni necessarie per trasformare la linea Caronte in una linea degna di una capitale europea. Ma lo scenario non può prescindere da una attenta disamina dello stato attuale altrimenti l'entusiastica adesione a scenari ottimistici rischia di tramutarsi in disillusa rassegnazione. 

Per questo avanzo alcune precisazioni:
  1. il bando regionale (sbandierato da Zingaretti alla vigilia delle elezioni regionali) prevede sì l'acquisto di 20 treni per la roma-lido ma in un arco temporale che sicuramente supererà i 5 anni (l'accordo quadro ha durata 8 anni);
  2. l'accordo prevede la fornitura di treni in "lotti" da attivare in funzione delle disponibilità economiche. Per ora (come scritto nell'articolo) sono disponibili fondi per la progettazione e acquisto di soli 5 treni: i restanti 25 potranno essere ordinati e prodotti appena saranno disponibili altre tranche di finanziamento. Ma sui tempi permangono ampi margini di incertezza.
  3. i tempi previsti per la messa in esercizio dei primi treni (ripresi dalle irresponsabili  esternazioni preelettorali di Zingaretti e Civita) sono molto ottimistici. Nel corso dell'incontro tra i comitati pendolari delle ex concesse e la Regione (https://t.co/nI1KkKXl4y) i funzionari regionali hanno previsto per la fine del 2020 (non del 2019!) l'arrivo del primo treno sulla Roma Lido! A questo proposito è bene precisare che queste tempistiche sono già slittate di un mese, visto che il termine per la presentazione delle manifestazioni di interesse è stato prorogato di 20 giorni e le istruttorie per individuare i soggetti idonei alla partecipazione del bando (che si sarebbero dovute concludere entro aprile) non ci risultata siano state completate.
  4. per garantire le frequenze sperate di un treno ogni 4 minuti (che garantirebbero circa 16.000 passeggeri/ora contro i 20.000 previsti dal progetto dello stadio!!) sarebbero necessari circa 20 treni in linea ovvero circa 25/30 treni comprensivi di riserve. Attualmente il parco treni (che garantisce a stento frequenze di punta di 10 min con circa 10 treni in linea) è composto da 17 mezzi di cui 8 CAF (circa 10 anni di vita), 8 MA200 (18 anni di vita) e 1 MA100 (oltre 30 anni di vita). Sugli 8 MA200 l'ex DG di Atac Rettighieri si era espresso dicendo che entro il 2019 sarebbero arrivati a fine vita. Volendo essere ottimisti si può sperare che questi mezzi reggano fino all'arrivo dei 5 treni nuovi (2021?) ma difficilmente dureranno di più. Insomma, i nuovi 20 treni, il cui acquisto si completerà ottimisticamente entro 8/10 anni, andranno a sostituire il parco treni attuale e non a integrarlo! Da dove arriveranno gli altri 8 treni necessari a garantire frequenze da metro è tutto da capire. Forse in parte dallo stadio, ma i 45 milioni previsti consentirebbero l'acquisto-forse- di 5 treni  ma sarebbero comunque insufficienti. Si parla, infatti, di corse limitate ad Acilia, ma questa è un'ipotesi che spero tutti cercheremo di contrastare.
  5. dei 180 milioni del famigerato Patto per il Lazio sottoscritto da Zingaretti e Renzi ormai più di due anni fa, solo 145 sono destinati alla riqualificazione della linea: gli altri sono già impegnati per il bando relativo ai 5 treni attualmente un corso. Dopo due anni è ancora in corso la stipula della convenzione con il Ministero e, visto lo stato di assoluta incertezza politica, chissà quando sarà siglata e operativa. Una volta firmata i lavori dovranno essere appaltati, progettati (e la sola progettazione porterà via più di un anno) e realizzati senza interruzione del servizio: stimare meno di 6/7 anni per la conclusione sarebbe irrealistico.

Rinunciamo quindi all'idea di Metro E ? Giammai! La metro E è il nostro orizzonte, ma i tempi sono molto lunghi e incerti e il lavoro da fare, come comitati e come cittadini, sarà impegnativo. Non facciamoci incantare dalle sirene preelettorali: non esistono soluzioni rapide e a buon mercato!

Di Matteo - Comitato pendolari della Roma-Lido

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