Il Comune verrà rimborsato dopo gli altri creditori

Ok dell'Aula consigliare al rientro posticipato crediti Atac in casse Comune, in pratica il Comune di Roma sarà rimborsato dopo gli altri creditori. Sarà la strada giusta o un'inutile boccata di ossigeno?




(askanews) – Il Comune di Roma sarà l’ultimo creditore a essere liquidato da Atac nell’ambito della procedura concordataria. 

Lo ha deciso l’Assemblea capitolina che ha approvato con 27 voti favorevoli e 5 contrari la delibera 83/2018 presentata dalla Giunta Raggi. 

“A seguito della presentazione del Piano industriale di Atac, il tribunale aveva richiesto di integrare il piano rispondendo ad alcune osservazioni”, ha spiegato in Aula Giulio Cesare l’assessore capitolino Gianni Lemmetti presentando la delibera. 


L’attuale testo del Concordato presentato da Atac prevede che l’azienda partecipata capitolina rimborsi i creditori certificati in due scaglioni, attraverso l’emissione di due strumenti finanziari partecipativi successivi, denominati A e B. 

Nel testo attualmente all’attenzione del Tribunale si prevedeva che Roma Capitale rientrasse tra i creditori da rimborsare con il secondo strumento finanziario. 

Con la delibera capitolina, invece, si vanno a modificare i dispositivi di funzionamento degli strumenti escludendo il Comune dai beneficiari del secondo strumento. 

Una scelta impegnativa per il Comune perché i fondi che non prevede di ricevere a breve vanno accantonati, almeno parzialmente, tra i crediti a rischio di esigibilità, restringendo gli spazi di Finanza pubblica del bilancio comunale, e dunque le capacità di investimento pubblico.

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