Stadio della Roma: Indaga la procura


La vicenda della costruzione dello Stadio della Roma a Tor di Valle è abbastanza nota ed ha una storia molto complessa di cui ci siamo occupati più volte, ora un nuovo sviluppo




[ Affariitaliani ] Ma ora c’è una evoluzione dai risvolti legali: la procura di Roma indaga sui terreni in cui dovrà sorgere lo Stadio.

Precisamente sul passaggio dei terreni dell’ex ippodromo dalla società Sais della famiglia Papalia all’ Eurnova che fa capo all’imprenditore Luca Parnasi. 

L’inchiesta seguita dal PM Mario Dovinola fa seguito ad una denuncia della associazione “Tavolo della libertà urbanistica”.

Attualmente i PM non hanno formalizzato reati, ma l’ipotesi è che Parnasi possa avere contribuito al fallimento della Sais, avvenuta nel maggio 2014.

Gli inquirenti sono insospettiti dalla improvvisa accelerazione della transazione dei terreni tra Papalia e Parnasi, che inizialmente era prevista per il 31 dicembre 2013 e poi è stata anticipata al 25 giugno 2013, stracciando il vecchio contratto. Il valore dell’atto è di ben 42 milioni di euro, dilazionati e sottoposti ad alcuni vincoli in funzione della reale fattibilità dello Stadio.

Per il fallimento della Sais i vertici sono imputati di bancarotta fraudolenta. In tutto questo c’è da capire ora se la Sais è fallita senza trasferire i terreni alla Eurnova.

Resta il fatto che la vicenda della costruzione dello Stadio della Roma, fortemente voluto da James Pallotta, sembra non finire mai e mette in luce tutta una serie di problematiche relative all’area individuata, inadeguata a livello idrogeologico, ed ora anche legali.

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