Sul futuro delle ferrovie concesse...


Martedì 13 marzo TreninoBlu ha incontrato, come ormai di consueto, i rappresentanti della direzione regionale territorio, urbanistica e mobilità insieme agli amici dei Comitati Roma-Lido e Roma-Civita Castellana-Viterbo. Piacevole sorpresa è stata la presenza di Atac, che è intervenuta nella riunione.




[Sferragliamenti dalla Casilina] Roma-Giardinetti, cosa volete farne?

E' stata questa la domanda che ho posto direttamente alla Regione Lazio.

I referenti regionali hanno ribadito che, essendo la linea ricadente interamente nel Comune di Roma e avendo caratteristiche squisitamente tramviarie, la competenza dei progetti di rilancio dovrà ricadere esclusivamente sul Comune. 

Per questa ragione è stato avviato, e prosegue tutt'oggi, un difficile iter amministrativo per il passaggio di proprietà del sedime ferroviario. 

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Non è noto quando questa operazione verrà portata a compimento, in quanto alcune particelle catastali del trenino sono state indebitamente assorbite nella carreggiata di via Casilina: la direzione regionale ha tuttavia confermato che sta lavorando per acquisire nel demanio regionale l'intera Roma-Pantano, la cui parte Giardinetti-Pantano sarà automaticamente conferita alla metro C, e la restante tratta del trenino (presumibilmente) al Comune di Roma.

Ma mentre aspettiamo la linea muore...

Sul futuro del servizio infatti pesano due spettri non affatto indifferenti. Da una parte nel maggio 2019 scadrà il contratto di servizio tra l'Atac e la Regione Lazio e le tre ferrovie andranno a gara: chi mai si presenterà per gestire una linea senza un futuro certo e con treni vecchi più di 80 anni? 


Dall'altra parte, ha ricordato Atac, dal primo gennaio 2019 le ferrovie "isolate" (ovvero scollegate dalla rete nazionale) passeranno sotto la competenza dell'Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie (ANSF) che richiederà, tra le prime cose, l'installazione di un sistema SCMT su tutte le tratte: è chiaro che un sistema del genere è impossibile da installare su una tratta "tramviaria" come la Roma-Giardinetti, pertanto se la riclassificazione del trenino in tram non dovesse avvenire entro 2-3 anni dal capodanno del 2019, il servizio potrebbe essere definitivamente sospeso.

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Per la Roma-Lido e la Roma-Civitacastellana-Viterbo

saranno acquistati i primi 11 treni, ricadenti all'interno dell'accordo quadro per un totale di 38 convogli. Il primo treno dovrebbe circolare, a meno di ricorsi al TAR, nel gennaio del 2021. Potrete trovare altri dettagli sui resoconti dei Comitati Roma-Lido e Roma-Civita Castellana-Viterbo.

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I nostri prossimi passi

Nelle prossime settimane lavoreremo per accendere un focus sul trenino giallo sia col Comune di Roma, nell'ambito della fine della prima fase del PUMS, sia con il neo eletto consiglio regionale e il futuro assessore alla mobilità. Insomma, non ci scoraggiamo e andiamo avanti con velocità affinché sia possibile salvare e rilanciare la ferrovia.

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