Il degrado alla stazione Piramide

Ci sono i bagni dei disabili fuori uso e tornelli aperti che consentono il passaggio anche a chi non vidima il biglietto. Questa è Piramide, o Porta San Paolo se prendi la Roma-Lido

13 marzo 2018 23:33
Il degrado alla stazione Piramide -
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[Radio Colonna] Ci sono i bagni dei disabili fuori uso e tornelli aperti che consentono il passaggio anche a chi non vidima il biglietto. Due problematiche concentrate in pochi metri quadrati. Siamo a Piramide, importante snodo del trasporto pubblico capitolino che vede confluire la Metro B, il capolinea della Roma-Lido e la stazione dei treni Ostiense. Radiocolonna aveva già riportato la denuncia di alcuni utenti che avevano segnalato un presidio blando alla stazione della metro Piramide con donne delle pulizie a cui venivano chieste informazioni sul trasporto in assenza del personale di stazione.

Questa volta la questione riguarda uno dei grandi problemi manutentivi di Atac: i tornelli. Decisivi per bloccare i portoghesi e in linea con molte esperienze nazionali ed europee (a Copenaghen il livello di civiltà e senso civico è così alto che non c’è né personale di stazione né tornelli), i tornelli sono stati tra le vittime della difficile situazione finanziaria di Atac. Repubblica a fine settembre scriveva che “il consorzio responsabile della manutenzione ai tornelli, che permette ad Atac di calcolare con precisione gli incassi, ha accorciato i tempi previsti per l’interruzione”.

tornelli+aperti.jpg
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Come denunciato dal blogger At(t)accheteArBus, il problema dei tornelli c’è e darebbe vita a un sarcastico open day: porte aperte per tutti:



attacchete.png
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Un problema sostanziale del servizio che pochi metri più in là si trasforma in emergenza decoro, con il bagno dei disabili reso inagibile da un blocco posticcio costituito da una transenna e da un filo che dovrebbe impedirne la funzione:

bagni+piramide.jpg
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Si dirà: con tutti i problemi della Roma-Lido, quello dei bagni non funzionanti è l’ultimo dei problemi. Vero, ma denota un’incuria che riguarda, su piani diversi, una larga parte del trasporto pubblico capitolino.

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