Concordato Atac, sul piano il tribunale vuole chiarimenti


Secondo l'Atac "il Tribunale non si è pronunciato sull'ammissibilità della proposta concordataria, bensì ha richiesto chiarimenti e integrazioni al piano depositato. Fatto sta che la vicenda del concordato adesso preoccupa.




[ Metronews ] Il Tribunale ha concesso fino al 30 maggio all’azienda per apportare le integrazioni richieste e produrre documenti integrativi. La richiesta di chiarimenti rientra nella normalità delle procedure concorsuali, in particolare se complesse come quella di Atac". Fatto sta che la vicenda del concordato adesso preoccupa.

Il decreto. In sostanza nel decreto i giudici del Tribunale civile fissano l’udienza per il 30 maggio, rilevando però nel piano diverse  approssimazioni e inadeguatezze tanto da farlo apparire in molte parti "inidoneo", tanto da richiedere alcune integrazioni.

"Consiglio subito". "Il decreto notificato ieri dal tribunale fallimentare ad Atac esprime gravi dubbi sull’ammissibilità del piano di concordato presentato dall’azienda. Siamo seriamente preoccupati dei rilievi evidenziati dai giudici", avverte il gruppo capitolino del Pd. "Ora si apre una fase densa di incognite per il servizio di Tpl e che mette a serio rischio le sorti dell’azienda e il futuro occupazionale di migliaia di lavoratori". 

"Ora l’azienda capitolina, in poche settimane - aggiunge - è chiamata dai giudici fallimentari a rivedere il piano di risanamento approvato nel mese di gennaio, correggendo le lacune presenti nella documentazione depositata in tribunale. 

Le incognite sul piano riguardano il rilancio degli investimenti aziendali, il risanamento finanziario, le modalità di copertura dei crediti e le perizie degli immobili. Un documento da riscrivere almeno in parte e che pesa sulle casse dell’azienda quasi 13 milioni tra consulenze e parcelle. 

Come gruppo del Pd, nel ribadire la richiesta di audizione in commissione mobilità dell’assessore Meleo e dell’Ad Paolo Simioni avanzata già nelle settimane scorse, chiediamo di avere accesso a tutta la documentazione attinente gli atti del tribunale e di calendarizzare in via d’urgenza una seduta dell’Assemblea capitolina". 

Le reazioni. "I giudici del Tribunale civile di Roma hanno bocciato il concordato preventivo proposto dall’Atac per il rilancio dell’Agenzia, come inidoneo, lacunoso, con progetti generici e perizie superficiali e hanno dato un ultimatum alla municipalizzata dei trasporti che entro il 30 maggio deve adeguare il piano ed evitare il fallimento che metterebbe anche a rischio i lavoratori dell’azienda - dichiara Davide Bordoni, coordinatore e capogruppo al Campidoglio di Forza Italia - È veramente disarmante l’incapacità e l’incompetenza della giunta grillina che non riesce a mettere a punto un progetto, figuriamoci una programmazione organica per affrontare e risolvere le criticità e le emergenze della città". 

Commenti