La gestione privata di servizio pubblico


Comincia a montare la polemica sul nuovo bando per la gara per l’esercizio del servizio di superficie in zone periferiche, ovvero la quota di km che verranno gestiti dai privati, che prevede l'ulteriore esternalizzazione di 12 linee




Roma, 14 feb. (askanews) – “Il bando uscito in questi giorni per l’affidamento della gestione della rete periferica di trasporto pubblico locale su gomma nel territorio di Roma Capitale non fa che aprire ancor di più ad una gestione privatistica di un servizio pubblico essenziale per i cittadini, con un ulteriore spacchettamento del servizio e una frammentazione dell’attività”. 

E’ quanto ha dichiarato Susi Ciolella, candidata al consiglio regionale del Lazio con Potere al Popolo.

Il bando prevede l’inserimento di un secondo gestore del servizio, con un aumento pari al 30% della gestione privata. 


Si passa così da 30 milioni di chilometri a 45 milioni. “Sappiamo tutti che cosa è accaduto in questi anni con il privato – denuncia Ciolella – non solo non si è garantito il servizio, con ricadute pesanti sugli utenti, soprattutto delle periferie, ma si è avallato un sistema di sfruttamento sui lavoratori, costretti a lavorare gratis per mesi come nel caso della Roma Tpl”. 

“L’amministrazione Raggi non solo non ha mantenuto gli impegni presi sulla salvaguardia di Atac Pubblica ma sta evidenziando con chiarezza che c’è una volontà ben precisa di svendere i servizi pubblici e i beni comuni. 

Riteniamo – ha concluso l’esponente di Potere al Popolo – che tutto questo sia inaccettabile e continueremo a sostenere la battaglia per un servizio pubblico di qualità e per la salvaguardia del patrimonio pubblico”.

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