Bike sharing, Roma (e l'Europa) salutano gobee.bike



Dopo diverse settimane di agonia, durante le quali le biciclette verdi di gobee sono scomparse, il servizio di bike sharing a flusso libero è definitivamente cessato: il triste san Valentino ha colpito i romani e non solo.La conferma è stata data questa mattina dalla stessa società, che tramite una mail a tutti gli abbonati.



Nella lettera è spiegato che il fallimento è stato sostanzialmente decretato dagli atti di vandalismo, che hanno colpito più del 60% della flotta. A tutti gli abbonati saranno comunque restituiti i soldi del credito residuo e il deposito di 15€.

L'ennesima dimostrazione di inciviltà romana?


No, in realtà si legge che gli episodi si sono registrati indifferentemente in tutta Europa. Il fallimento del progetto è infatti a livello continentale.


D'altra parte forme simili di bike sharing a flusso libero erano già sperimentate nel paese natale di gobee.bike, la Cina, con il risultato finale di migliaia di biciclette guaste da smaltire.
 

Non sono i romani ad essere incivili o l'Italia ad essere popolata da teppisti, quando si tratta di vandalismo tutto il mondo è paese.

E ora?


Nella nostra città resta attivo il servizio di OBike, limitatamente ai municipi I e II, le cui bici stanno sparendo progressivamente alla stregua di quelle di gobee.bike. 


E' possibile che anche il secondo servizio faccia presto caporetto.

Purtroppo, mentre altre città più sviluppate possono appoggiarsi su un più affidabile servizio di bike sharing comunale con postazioni controllate, Roma si ritroverà orfana di biciclette.


Aspettiamo quindi con ansia le considerazioni dell'assessore Meleo, che due mesi fa aveva presentato gobee.bike, e le prossime azioni per istituire il bike sharing comunale.

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