Metro C - La questione di San Giovanni

Adesso spieghiamo la Metro C ed il raccordo con la Metro A: Facciamo conto che la metro A è la panca, e la metro C è la capra, il progetto originario prevedeva che la capra passasse sopra la panca. Il progetto originario prevedeva che la capra passasse...

20 dicembre 2017 22:56
Metro C - La questione di San Giovanni -
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Adesso spieghiamo la Metro C ed il raccordo con la Metro A: Facciamo conto che la metro A è la panca, e la metro C è la capra, il progetto originario prevedeva che la capra passasse sopra la panca. Il progetto originario prevedeva che la capra passasse sopra la panca. Poi è arrivato Paperoga, e ha deciso che la capra dovesse passare sotto la panca....


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Di Roberto Donzelli


Facciamo conto che la metro A è la panca, e la metro C è la capra.



Il progetto originario prevedeva che la capra passasse sopra la panca.



Poi è arrivato Paperoga, e ha deciso che la capra dovesse passare sotto la panca.


metroc_paperoga.png
metroc_paperoga.png

Con tutto quel che ne consegue quando quell'animale si trova sotto quel mobile.


Inoltre. La linea finisce a San Giovanni. Quindi quello è a tutti gli effetti un capolinea. I treni non proseguono (e dove? e come?), devono tornare indietro.


Ad un capolinea, sulle linee a doppio binario, i treni arrivano su un binario e ripartono sull'altro. Occorrono quindi interconnessioni tra i due binari per fare questa manovra.


Ma Paperoga si è dimenticato questo “trascurabile” dettaglio. 


Cosicché i treni che arrivano su un binario non possono passare sull'altro per tornare indietro. E quindi? Devono tornare indietro sullo stesso binario, come se la linea fosse a binario unico. 

Si spendono centinaia di miliardi per fare una costosissima metropolitana che va a binario unico come una ferrovia regionale. Davvero un gran risultato. 


Quello è un capolinea. Non ci si poteva scordare delle interconnessioni.


Non c'è giustificazionismo che tenga. Pendolari scaraventati in mezzo al nulla a Piazza Lodi, esercizio a binario unico e orari da ferrovia regionale, ritardi nell'apertura della stazione. Tutto ciò doveva essere evitato. Senza se e senza ma. Bisognava pensarci prima.


A questo punto, vogliamo che sia ancora Paperoga ad occuparsi del trasporto pubblico in città?



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