Atac e l'arte della comunicazione




ATAC e la propaganda: una linea comunicativa basata sulla contrapposizione, per confondere le idee. Leggete bene i comunicati perché la verità è tra le righe, e a volte è esilarante (questo "boom" equivale circa a +1%)


Di Mercurio Viaggiatore


ATAC e LA PROPAGANDA. Leggete questo comunicato ATAC, uno dei tanti sull’incredibile exploit nella vendita dei biglietti: oltre il +53% rispetto al 2016! 

Sembra un miracolo. 

In realtà occorre leggere tra le righe, quanto scritto infatti è corretto MA, cosa non evidente a chi non lo sa, si riferisce ai soli titoli PROPRIETARI di ATAC, ovvero NON quelli Metrebus integrati, MA ad una piccola nicchia (quelli evidenziati in verde nella Tabella del Bilancio), che rappresenta appena il 2% del totale delle vendite dei titoli di viaggio, e che ha un’elevata “volatilità” (nel 2016 erano crollati del -27,4% rispetto al 2015).

In definitiva, un comunicato altisonante basato su una piccolissima nicchia di vendita (sulla lotta all'evasione: nel 2016 solo 1 su 5 ha pagato le multe: un flop clamoroso)

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