#RomaTpl - Continuano le aggressioni!


Continuano le aggressioni nei confronti degli autisti della RomaTpl. L'ultima oggi, nel pomeriggio, sulla linea 235 in direzione Labia.








Continuano le aggressioni nei confronti degli autisti della RomaTpl. L'ultima oggi, nel pomeriggio, sulla linea 235 in direzione Labia.

Un uomo, in evidente stato di alterazione, ha prima fatto una verticale per strada, obbligando quindi l'autista a fermare il bus ed in seguito ha messo le mani addosso al conducente. Per fortuna non è accaduto nient'altro grazie all'intervento di un passeggero che si trovava a bordo del bus e che ha fermato l'uomo.

Mercoledì scorso un bus del 437 si è reso indisponibile a seguito del lancio di alcuni sassi dal campo nomadi di via Salviati. Il mezzo ha subito danni ai vetri della parte posteriore, subito dopo la porta centrale.


I danni riportati dal bus della linea 437

Circa un mese fa, sulla linea 056, un autista è stato aggredito con un pugno in faccia da un automobilista che diceva di essere stato urtato dal bus.

Insomma, una situazione insostenibile alla quale si sommano i danni riscontrati soprattutto dai conducenti delle linee in transito per alcuni quartieri, come Ponte di Nona, dopo la salita di alcuni gruppi di ragazzi che, oltre ad urlare e talvolta bestemmiare a bordo del bus, devastano i sedili!

Purtroppo dobbiamo constatare che questi atti stanno diventando sempre più frequenti.


Autore: @TplRoma, per Odissea QuotidianaStudente, appassionato di trasporti e utente della #linea90.

Commenti

Anonimo ha detto…
Su queste linee, invece di utilizzare bus con cabine antiaggressione, bisognerebbe mettere come autisti gente alta due metri, muscolosa e ben piazzata, (tipo Incredibile Hulk, senza essere verde...). Le aggressioni cesserebbero subito.
Battute a parte, in Austria, più esattamente a Vienna, è realmente un po' così: i capotreni, quando controllano i biglietti sui convogli specialmente per l'aeroporto, spesso non sono soli...li accompagna un vigilante alto come un armadio, armato e con un cane di grossa taglia al guinzaglio. Provaci a fare il matto o a mettergli le mani addosso, vedi come ti ritrovi in un secondo.