Governo boccia emendamento Pd-M5S per Metro C

A Roma non si è voluto finanziare il trasporto pubblico locale - Sostiene Paola Taverna - dopo che il Governo ha bocciato l'emendamento Pd-M5S per la Metro C Roma. Vediamo di cosa si tratta. Che opinione ti sei fatto? Lasciane una nel box dei commenti





Roma, 14 nov. (askanews) – “Il buon senso aveva fatto firmare, trasversalmente, l’emendamento 15.0.19 al Df fiscale sia dal Pd(Esposito, Borioli, Filippi, …) sia dal Movimento 5 stelle (Scibona e Taverna).

Un emendamento che estendeva i finanziamenti della metro C a tutta la tratta e non unicamente al tratto Colosseo – Piazza Venezia.

Tale iniziativa nasceva per permettere una accelerazione dell’opera ed un miglior utilizzo dei fondi”.

E’ quanto si legge in una nota congiunta di Marco Scibona e Paola Taverna, senatori del M5S.

“Un’azione di buon senso stoppata da Palazzo Chigi, che ancora, come noto, predilige il trasporto su gomma, la mobilità insostenibile e l’inquinamento”, spiegano i due esponenti stellati.


“Eppure le premesse politiche vi erano tutte, come per l’emendamento, sempre a firma Pd (Esposito) e Movimento 5 Stelle (Scibona) che attribuiva nuovi fondi all’azienda di trasporto torinese Gtt. Emendamento approvato con piena soddisfazione delle parti ma soprattutto dell’utenza che vede allontanarsi un rischio fallimento del tpl torinese” spiega Scibona. “A Roma non si è voluto finanziare il trasporto pubblico locale, al Governo il buon senso non è di casa.

Questi giochi sulla pelle dei romani sono intollerabili” conclude Taverna.

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