Atac ti sfido: L'amarezza mondiale

Atac ti sfido: e niente l'amarezza mondiale è immensa, una cosa data sempre così scontata alla fine non l'abbiamo portata a casa. Ma poi arriva la mattina dopo ed Atac è li che aspetta...






Di Emiliano Tasso

Atac ti sfido: e niente l'amarezza mondiale è immensa, una cosa data sempre così scontata alla fine non l'abbiamo portata a casa. 

Ma poi arriva la mattina dopo, dove speri di aver avuto un incubo ma è realtà, e ti prepari all'incubo successivo: i mezzi di Roma Capitale. 

Si parte con un classico, la Roma Lido non delude mai cosi come la carbonara. 

Si parte sbattuti come le uova, il parmigiano è la forfora svolazzante delle tante teste stressate. 

Poi scendi e vorresti passare al caffè, ma anche sei sazio c è la mitica Metro B. 

Puoi scegliere fra B e B1, come fra pollo coi peperoni e melanzane ripiene. Cosi entri nel vagone del pollo con i peperoni, dove visto che siamo belli larghi sono tutti tartarughe ninja, nessuno si toglie il guscio zaino per far respirare il prossimo. 

Cosi cominci a sgomitare come un peperone in mezzo ai succhi gastrici. Arrivato a Rebibbia un bell'ammazzacaffe, un bell'amaro tiburmeister, un incrocio fra diesel euro 0 e nafta per aerei.

Welcome to Roma est! Buona digestione!


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