La (non) rivoluzione della Metrovia




Nei giorni scorsi è stato alla ribalta il piano, già inserito nel PUMS il progetto Metrovia, che prevede la trasformazione delle Ferrovie Regionali in Metropolitane. Vi illustreremo le principali criticità del progetto, che potrebbe dimostrarsi di non rilevante importanza per la Capitale


Innanzitutto bisogna affermare che il progetto riguarda una rete che va ben oltre quella cittadina.

Infatti, per poter attuare le modiche previste andrà rivisto l'intero esercizio dei convogli ferroviari nazionali, sia Regionali che Intercity.

In alcuni casi, come in quello della M4 (Fidene-Fiumicino Aeroporto), l'esercizio della Metrovia potrà creare difficoltà alla gestione dei servizi Alta Velocità. Infatti i treni, una volta effettuata la fermata di Val D'Ala, dovranno attraversare con degli scambi la rete dell'Alta Velocità prima di poter arrivare alla stazione Tiburtina.

Per ottenere un servizio di tipo metropolitano occorrono una miriade di modifiche tecniche e strutturali di ingenti dimensioni, ed il risultato di queste opere sarebbe solo una infrastruttura enormemente sovradimensionata rispetto alla domanda.


Con convogli metropolitani standard da 1200 posti e frequenza a 2 minuti si avrebbe una capacità di trasporto pari a 36000 posti/ora in fascia di punta, una quantità di passeggeri che non ci sarà mai sulle direttrici ad oggi servite dalle Ferrovie Regionali di Trenitalia, anche perchè non sarà aumentata minimamente la reale copertura del ferro che resterà un servizio poco capillare.

La sola linea che forse si salva è la M4 (Fidene-Fiumicino Aeroporto), che è l'unica linea dove la domanda supererebbe i 20000 posti/ora. Però basti pensare che, nelle stime più ottimistiche, presumendo quindi un tempo di andata e ritorno pari a 150 minuti e frequenza a 2 minuti, sarebbero necessari 75 rotabili più 8 di riserva.

Un investimento per il rinnovo del solo parco rotabile di 622 milioni di Euro.

Dunque una spesa totale, compresi gli interventi sull'infrastruttura, che sarebbe pari a qualche miliardo di Euro.

Anche la scelta di alcune stazioni dove far terminare il servizio metropolitano ci lascia perplessi, come la stazione Fidene della M4.

Inoltre, ancora non si sa cosa intendano fare con i collegamenti interregionali Roma-Sulmona-Pescara, oppure come vogliano risolvere il problema della soppressione dei treni veloci della FL3 (Roma-Viterbo), che di fatto sono molto frequentati dai pendolari.


Poi, la stazione Pigneto, per come è studiata, non potrà ospitare più di due banchine. Infine i treni di FL4, FL6, FL7 ed FL8 non potranno viaggiare unitamente agli interregionali su due soli binari, come accade alla fine del raddoppio tra Capannelle e Ciampino.

Quindi possiamo definire Metrovia un progetto che, con un enorme dispendio di risorse pubbliche, non fornirà Roma di un sistema di trasporto su ferro adeguato alle esigenze dei cittadini.

Se si vuole realmente cambiare la mobilità romana, dovranno essere costruite nuove linee di metropolitana, prolungate le esistenti ed ottimizzati i nodi di interscambio tra le Ferrovie Regionali ed il metrò.


Autore e foto: @TplRoma Studente, appassionato di trasporti e utente del TPL romano - Scrivo per Odissea Quotidiana tentando di analizzare e spiegare la complicata situazione della mobilità romana da un punto di vista oggettivo - Per informazioni o segnalazioni tplroma@odisseaquotidiana.com



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Commenti

dm ha detto…
Sa quanto è costata fin qui la (mezza) linea C? Le cifre pubblicate parlano di circa 3,9 Miliardi di Euro, ripeto: la sola linea C fino a piazza Lodi e i lavori avviati fino a San Giovanni. Crede veramente che una critica sui costi di questo progetto sia sostenibile se lei stesso li stima in circa 1 Miliardo per 6 linee!? Ma siamo seri!
Anonimo ha detto…
È chiaro che le modifiche e i costi potrebbero essere di questo livello, ma allora come risolvere sto il problema? Semplicemente costruendo nuove linee di metro ? A parte gli scherzi nel caso del progetto metto via andrebbero modificate e non ricostruite linee gia esistenti e questo non credo sia più dispendioso che la costruzione di una sola linea di metro ( vedi linea C ). Il progetto mi sembra anzi valodo, va solo perfezionato per cercare di abbassare i costi che cosi come ha prospettato l'articolo, non sarebbero nemmeno estremamente esagerati. Dovrebbe intervenire il governo centrale per portare a termine i vari progetti fermi a Roma ( vedi via Tiberina ) e ci sarebbero nuovi posti di lavoro che darebbero una svolta a questa città.