Gli investimenti a Roma sono al palo?

Gli investimenti a Roma sono al palo? Vero, e uno dei motivi è che il Comune di Roma non sfrutta i fondi a disposizione. Come i 54 milioni in totale, di cui 20 per nuovi autobus, che vengono dall’«Accordo di Programma tra Regione Lazio e Roma Capitale....

16 ottobre 2017 14:12
Gli investimenti a Roma sono al palo? -
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Gli investimenti a Roma sono al palo? Vero, e uno dei motivi è che il Comune di Roma non sfrutta i fondi a disposizione. Come i 54 milioni in totale, di cui 20 per nuovi autobus, che vengono dall’«Accordo di Programma tra Regione Lazio e Roma Capitale in attuazione del programma di utilizzo dei fondi europei Por-Fesr 2014/2020 destinati a “Energia sostenibile e mobilità”».
 



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Da Next-Quotidiano

Questi soldi sono frutto di un accordo già deliberato tra Regione Lazio e Comune di Roma e sono suddivisi in 14 milioni di tecnologie per la mobilità urbana di Roma, 20 milioni per i nodi di scambio dell’area metropolitana e 20 per l’acquisto di autobus elettrici e a metano.

Ma la Regione Lazio fa sapere che per gli impianti semaforici intelligenti e i varchi di accesso, tipico esempio di tecnologia in mobilità urbana, Roma Capitale non ha ancora inviato atti e progetti: per questo quei soldi sono fermi.

Così come sono fermi quelli per i parcheggi di scambio, dove c’era una lista già pronta preparata dall’amministrazione precedente che la Giunta Raggi ha chiesto di rivedere e modificare. Con calma, visto che anche qui di carte in Regione non ne hanno viste.

Il Messaggero riepiloga oggi il tutto in questa infografica:
 

comune-soldi-bus.jpg
comune-soldi-bus.jpg
 
Cosa sta succedendo? Sul quotidiano Mauro Evangelisti riporta la voce della Regione: «Ci hanno inviato solo degli atti provvisori, alla fine è probabile che attingano alla gara di appalto nazionale indetta dalla Consip».

Aggiungono dalla Regione: «La programmazione era mirata alla riduzione delle emissioni inquinanti, in particolare nell’area metropolitana, attraverso l’innovazione con impianti semaforici intelligenti, con l’acquisto di nuovi autobus ecologici e attraverso nuovi nodi di scambio.

Pensare che queste risorse siano ancora ferme è sconcertante».

[Continua]

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