Roma-Lido: promesse di Atac e M5S disattese, stazioni Acilia Sud e Tor di Valle bloccate

Anni di promesse disattese. Da Atac e dalla politica. Dal centrodestra al Partito Democratico, finendo con gli ultimi annunci del Movimento 5 Stelle. Nessuno escluso. Tutti colpevoli dietro i ritardi e il blocco dei cantieri della nuova stazione di Acilia sud e di Tor di Valle. Un rimpallo di responsabilità che, come spesso accade, danneggia i cittadini.






Da RomaToday 



Anni di promesse disattese. Da Atac e dalla politica. Dal centrodestra al Partito Democratico, finendo con gli ultimi annunci del Movimento 5 Stelle. Nessuno escluso. Tutti colpevoli dietro i ritardi e il blocco dei cantieri della nuova stazione di Acilia sud e di Tor di Valle. Un rimpallo di responsabilità che, come spesso accade, danneggia i cittadini. 

Le ultime promesse: "Pronti a marzo 2018"

"Nell'ultimo mese ci sono stati dei problemi finanziari che hanno fermato il cantiere. I lavori riprenderanno ad ottobre. La fine è prevista per marzo 2018". E' quanto aveva detto Enrico Stefàno nell'ultima commissione congiunta Mobilità e Lavori Pubblici di Roma Capitale. Era il 12 settembre.

Ad oggi, però, tutto è fermo. Neppure il riallineamento dei pagamenti dei lavori fatti nel 2017, inviati ad ATAC dalla Regione, da ultimo, ai primi di agosto con due versamenti di 300mila euro totali, ha permesso alla azienda comunale di garantire gli arretrati alla società di costruzione.

Cantieri di nuovo bloccati ad Acilia Sud e Tor di Valle

I cittadini di Dragona, Dragoncello, Acilia Sud, Bagnoletto, Saponara, Axa, Decima, Torrino, e gli utenti della Roma-Lido aspettano. Gli automobilisti, per mancanze di alternative, continuano a restare imbottigliati sulla via del Mare e sulla via Ostiense. Insomma, tutto tace. Tutto resta com'è sempre stato.

Durante l'estate, il Coordinamento dei Comitati di quartiere dell'entroterra del X Municipio e il Comitato Pendolari Roma Ostia, hanno lavorato tutta l'estate per sensibilizzare istituzioni, controllori ed ATAC sul mancato flusso di denaro che dalla Regione, per il tramite di ATAC, sarebbe dovuto affluire alla società costruttrice per pagare le opere via via realizzate e garantirne la continuazione.

Nonostante le rassicurazioni grilline, anche con blitz e video diffusi sui social registrati davanti ai cantieri, i lavori si sono fermati. Ancora. I vertici ATAC, per il tramite del Responsabile Unico del Progetto, hanno fatto sapere alle istituzioni, Assessore e Commissione mobilità del Comune, che tutto si sarebbe risolto entro fine settembre. Siamo a fine ottobre, un mese dopo. 

Sit in di protesta a Dragona

"Permane alta la preoccupazione di cittadini e utenti della Roma Lido sul possibile insabbiamento delle due opere. Dopo oltre 35 anni di vane promesse da parte di una politica parolaia, dopo finanziamenti faticosamente trovati e approvati per la costruzione negli anni 2000 da Governo e Regione, dopo una roboante presentazione del progetto e dell'appalto assegnato, fatta a fine 2012 a Dragona da quelli che erano allora i vertici ATAC, le opere restano nella più totale incertezza su tempi e modi del termine dei lavori", dicono in una nota congiunta il Coordinamento dei Comitati di quartiere dell'entroterra del X Municipio e il Comitato Pendolari Roma Ostia che hanno organizzato per sabato 28 ottobre, alle 10:30, un sit in di protesta davanti al parco vittime del Femminicidio.

Già in passato gli utenti avevano protestato occupando parte di viale dei Romagnoli muniti di cartelloni e fischietti. "Denunciamo il blocco ingiustificato dei pagamenti da parte di Atac alla ditta costruttrice malgrado i fondi già girati dalla Regione Lazio ad Atac, l'assenza di controllo e di governo da parte di Roma Capitale nei confronti della sua controllata, nascondendosi dietro la motivazione del "concordato preventivo" che non si applica a quei soldi. Inoltre non abbiamo nessuna notizia da parte del Campidoglio su parcheggi e sovrappasso malgrado i soldi già disponibili", dicono ancora.

Commenti