Quando apre San Giovanni?

Dopo un mese di passione per la parziale chiusura della metro A, il 9 e 10 settembre la metro C sarà chiusa per alcuni collaudi, mentre fino al 27 ottobre la linea si fermerà anticipatamente alle 20:30. Ma quando aprirà il nodo San Giovanni?




Di TreninoBlu
Con questa infografia abbiamo cercato di sintetizzare i prossimi step della metropolitana.

Dopo la fine dei collaudi (il 27 ottobre) la tratta Lodi-San Giovanni sarà consegnata da Metro C scpa ad Atac, che inizierà il presercizio.



Terminato il presercizio e ottenute le relative autorizzazioni dal Ministero, la stazione di San Giovanni aprirà finalmente al pubblico.

La frequenza sarà di un treno ogni 7 minuti tra San Giovanni e Alessandrino e di 14 minuti tra Alessandrino e Pantano. L'aumento delle attese sarà dovuto alla mancanza dello scambio a croce dopo san Giovanni, in via Sannio.

Dopo il 2020, se saranno comprati almeno altri 5 treni, si potrà sfruttare appieno la metropolitana con frequenza di circa 4 minuti.

La prossima fermata sarà poi Fori Imperiali/Colosseo...

Commenti

Anonimo ha detto…
Tempi biblici...
Ing. Virgilio C. ha detto…
Ottima infografica, come sempre, Carlo. Bisogna sensibilizzare Stefàno, sull'acquisto di nuovi treni, come sempre è l'unico che almeno ascolta! Spero che con San Giovanni, anche la C, il venerdì e sabato chiuda all'1:30.
Alessandro Mura ha detto…
Non è vero che "L'aumento delle attese sarà dovuto alla mancanza dello scambio a croce dopo san Giovanni, in via Sannio." E' una diceria messa in campo da chi ha interesse a non far emergere il vero problema.

Il problema è il numero di treni.

Infatti già ora la frequenza minima tra Alessandrino e Lodi( o San Giovanni) è 6 (o 7) minuti. E lo scambio è a Malatesta, quindi prima di Alessandrino. Non sarebbe quindi un problema far proseguire tutti i treni fino a Pantano.

Il numero di treno attuale è sufficiente soltanto a coprire 5 partenze ogni ora, basta farsi un giro completo sulla metro per contarli.

Tra l'altro sono ormai 6 mesi che non vedo mai partenze per Alessandrino, segno forse che il numero di treni disponibili è già diminuito.

La conclusione è che se non si mette immediatamente a bilancio l'acquisto di nuovi treni, la frequenza reale sarà sempre più bassa...