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Il GPS di ATAC ed i bus fantasma


Il GPS (Global Position System) è il sistema di posizionamento di cui ormai moltissimi dispositivi, tra cui i nostri smartphone sono dotati. Questo sistema ci consente di sapere, con margini d'errore che possono ridursi fino ad un paio di metri, dove ci troviamo, a che altezza siamo rispetto al livello del mare, in che direzione stiamo andando e addirittura a quale velocità stiamo viaggiando.






Lasciando perdere tecnicismi ed equazioni, quello che ci serve sapere di questo sistema è
  • che si basa sui satelliti orbitanti intorno alla terra
  • che i nostri dispositivi sono dei RICEVITORI del segnale di questi satelliti
  • che per poter sapere la nostra posizione ci devono essere meno ostacoli possibili tra noi e questi satelliti

Ecco dunque spiegati alcuni misteri del GPS:
  • se siamo in un luogo chiuso (gallerie, edifici etc.) il sistema di fatto non funziona, i navigatori "prevedono" la nostra posizione basandosi su direzione e velocità registrate l'ultima volta che il ricevitore ha funzionato correttamente
  • i moderni telefoni usano anche la rete telefonica e l'orario trasmesso da queste antenne per trovare la posizione in modo più accurato e farci sembrare perfettamente funzionante il sistema gps anche quando siamo circondati da alti palazzoni o in gallerie
  • il gps 'puro', quello che non usa le informazioni della rete telefonica, è in sola ricezione: non trasmette nessuna informazione ai satelliti o a qualsiasi altro apparato elettronico, calcola e visualizza la posizione sullo schermo.




Veniamo dunque ad ATAC, al gps dei suoi autobus e al sistema di tracciamento e dei tempi di attesa.


Quello che possiamo dire con assoluta certezza è che il gps sulle vetture di ATAC non è ne più ne meno il sistema montato come antifurto nelle auto: la parte di GPS riceve il segnale dei satelliti e calcola la posizione, la parte 'telefonica' trasmette i dati in centrale. 

In pratica su ogni autobus c'è un telefonino che usa la rete (crediamo vodafone) per comunicare al cervellone ATAC posizione e velocità e numero della vettura. 

Altra certezza, piú volte comunicata dall'ATAC è che "l'autista non può spegnere il gps", ragionamento abbastanza logico se una azienda non vuole che gli rubino gli autobus.

E qui il ragionamento da certo diventa ipotetico.




Piú volte abbiamo assistito a casi di 'vettura in arrivo' comunicati su twitter dall'infoatac agli utenti che in realtà erano fuori servizio o addirittura (in pochi casi) di una linea diversa da quella richiesta dall'utente. Questi episodi ci fanno pensare che l'associazione tra linea e vettura non venga fatta sull'autobus, quando cioè l'autista decide di scrivere sul display esterno il numero. È la mano di qualche addetto seduto accanto al cervellone di ATAC che decide ad un certo punto che la vettura xxxx è in servizio sulla linea yyyy. A conferma di questa ipotesi ci sono anche gli episodi di display sugli autobus che segnano la direzione sbagliata ma che sulle applicazioni vediamo sulla linea e nella direzione corretta: il fatto che l'autista non abbia aggiornato la direzione non influisce sul cervellone che capisce da solo dove il bus sta andando.


A questo punto la nostra @robfreddy ci pone davanti ad un caso molto strano e abbastanza ricorrente: il bus della linea 016 localizzato sulla app fino ad un certo punto e poi sparito. Il bus alla fine passa a raccogliere alla fermata la nostra utente ma sulle applicazioni sparisce per sempre. In base ai ragionamenti fatti fino ad ora possiamo presupporre che la vettura passi in una zona dal traffico telefonico congestionato o dove l'antenna telefonica non funziona bene: quanti di noi non hanno sperimentato il 'buco' nei pressi di vitinia ove è impossibile navigare col telefonino? Sarebbe proprio la mancanza del servizio dati che farebbe sballare il cervellone ATAC facendo sparire il bus.



Altro mistero irrisolto sono i bus fantasma, quelli che il cervellone vede girare su determinate linee e che invece non esistono. Troppo semplicistico pensare ad una anomalia del software del cervellone...ipotesi da non scartare potrebbe essere quella di un addetto che fa un favore ad ATAC facendo risultare km mai percorsi, su cui l'azienda stessa batte cassa al comune. Ribadiamo che si tratta di ipotesi 'in mala fede' che restano finchè qualcuno di ATAC non porterà giustificazioni plausibili e verificate.

Alla base di questi ragionamenti dunque adesso sapete perchè l'app dice che non passa e perchè è inutile chiedere via twitter all'infoatac o all'agenzia della mobilità capitolina

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3 Commenti

Unknown ha detto…
io piuttosto credo invece che il "cervellone" come lo chiamate voi, incroci i dati previsti dalle partenze schedulate con quelli reali che gli arrivano dalle vetture, e faccia tutto ciò piuttosto male. Il discorso che avete fatto sull'operatore che cambia manualmente il numero di vettura e la linea corrispondente farebbe peggiorare ancora tutto ciò.
Attaccati Al Bus ha detto…
Ovviamente si parla di ipotesi volte a spiegare il perchè dei bus fantasma...
Anonimo ha detto…
C'è un'altra spiegazione. Il Triangolo delle Bermude si è spostato da Puerto Rico, Bermuda e Miami a Roma Capitale...