L'educazione civica e la cultura del trasporto pubblico
Sosta selvaggia! L'altro ieri un tram a Roma è rimasto bloccato per circa 3 ore a causa di una macchina parcheggiata sui binari - Ad una situazione del genere si può ovviare o in maniera drastica, oppure con un intervento radicale a livello culturale s...
A cura di
Andrea Castano
02 dicembre 2016 10:00
Sosta selvaggia! L'altro ieri un tram a Roma è rimasto bloccato per circa 3 ore a causa di una macchina parcheggiata sui binari - Ad una situazione del genere si può ovviare o in maniera drastica, oppure con un intervento radicale a livello culturale sul valore della cosa pubblica. Ma non si può fare nulla in queste condizioni.
L'altro ieri un tram a Roma è rimasto bloccato per circa 3 ore a causa di una macchina parcheggiata sui binari. Questa non è nè la prima e purtroppo non sarà nemmeno l'ultima volta che a Roma saremo costretti a vedere scene del genere, è una questione culturale: vado in centro con la macchina, parcheggio dove capita, faccio quello che devo fare e torno a casa con la macchina, magari lamentandomi del troppo traffico.
esplosivo.png
Questo tipo di comportamento, il parcheggiare dove capita, assomiglia molto a tutti quei comportamenti che vediamo tutti i giorni: il degrado nelle stazioni, piuttosto che a bordo dei treni e degli autobus e tutto questo parte dalla solita mancanza di cultura della cosa pubblica ovvero che il pubblico è e deve essere di tutti noi e non è terra di nessuno.
A parte far saltare in aria la macchina con l'esplosivo, che rimane una soluzione da prendere in considerazione, ben vengano tutte quelle manovre che l’Amministrazione Comunale sta pensando riguardo alle corsie preferenziali perché naturalmente sistema di trasporto basato sul ferro non può essere condizionato da qualche demente che pensa di parcheggiare la macchina dove capita.
Per approfondire: La cultura del Trasporto pubblico (Il video del mio intervento in Commissione Mobilità)
E se Atac fosse in condizione di poter offrire un servizio almeno decente, allora si potrebbe pensare di incentivare e promuovere l'utilizzo del mezzo pubblico, rispetto al mezzo privato e non essere costretti a vedere più scene di questo genere.
Ma questo per ora è soltanto un sogno.