Pendolari, verso un autunno di disagi
Vi siete allenati? No? Emosocavoli vostri! Le premesse a luglio e agosto c'erano tutte (ma erano per temprare il fisico), adesso però non si scherza più! Il Corriere della Sera traccia un quadretto a...
A cura di
Andrea Castano
03 settembre 2012 12:47
Vi siete allenati? No? Emosocavoli vostri! Le premesse a luglio e agosto c'erano tutte (ma erano per temprare il fisico), adesso però non si scherza più! Il Corriere della Sera traccia un quadretto a dir poco desolante - FR 1, 2 ,3 ... Roma-Lido, Roma-Viterbo funzionano tutte allo stesso modo, cioè per niente - Leggetelo tutto d'un fiato, se ne avete il coraggio...
Pendolari, verso un autunno di disagi - Ritardi, disservizi: un calvario sui treni
Attese fino a 70 minuti sulla Roma-Orte. Intorno a Roma 500 mila viaggiatori-ostaggio: lavori in corso, porte rotte, furti
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LA CARICA DEI CENTOMILA – Si calcola che su ciascuna delle 5 tratte ferrate urbane ed extraurbane di Roma, ogni singolo giorno si muovano circa 100mila cittadini. Mezzo milione di disperati. È la malattia del pendolarismo e colpisce chi è obbligato a utilizzare i mezzi pubblici per recarsi al lavoro. Se poi la distanza è abissale, come per la Fr5 che collega Roma a Civitavecchia, passando per Fregene e Ladispoli, la tortura si fa più lunga. Soprattutto se, con la corsa soppressa, ti ritrovi in stazioni nel bel mezzo del nulla, come l’Aurelia, voluta ai tempi del Giubileo e oggi ribattezzata la «cattedrale del deserto».
MEZZI VETUSTI E VIE DI FUGA - I mezzi della linea sono così vetusti che persino ripararli per Trenitalia ha un costo non indifferente: lo testimoniano le foto degli utenti postate sulla pagina Facebook del Comitato Pendolari Litoranea Nord, tra porte rotte e bloccate con lucchetto, con annesse preoccupazioni per eventuale mancanza di via di fuga, o cavi scoperti accanto ai sedili. Già tremano i pendolari della Fr5 che ora dovranno ri-accogliere gli alunni viaggianti, dopo aver condiviso i vecchi e caldi vagoni con i croceristi. Quasi inutile infatti il Frecciabianca a disposizione dei vacanzieri e tutti affollano i treni intercity: ovvio, visto che costano un terzo del super-treno.
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STAZIONI VIETATE AI DISABILI - L’intervento era quanto mai urgente visto che le stazioni della storica tratta sono impraticabili per i disabili: tre alti gradini separavano la banchina dai mezzi a Prima Porta. Resta ancora off limits per le carrozzine, il capolinea Flaminio, dove sono previsti ulteriori cantieri. Col nuovo orario invernale, in vigore sempre dal 3 settembre, i pendolari incrociano le dita e sperano che anche il materiale rotabile, scarso e decadente, possa essere investito da interventi da parte della Regione Lazio. E che magari scompaiano i ridicoli foglietti volanti, pure scritti a mano, con cui l’azienda comunicava ogni giorno il lungo elenco delle soppressioni.
LA LINEA DANNATA - Due guasti distinti nel giro di pochi mesi li avevano obbligati a una passeggiata di tre chilometri sui binari: sotto la neve il 4 febbraio e sotto il sole cocente del 3 luglio. Di disagi da terzo mondo i pendolari della Fr3 Roma-Cesano-Viterbo, ne sanno qualcosa. Come se non bastassero persino i frequenti furti di rame, i roghi estivi che hanno infiammato Monte Mario, una delle fermate della linea, hanno paralizzato pure la ferrovia in più occasioni. Non è il fuoco a spaventare gli utenti, però, piuttosto la quotidianità fatta di ritardi e caos. Al grido di «aridetece il capostazione», i pendolari della Roma-Viterbo denunciano una totale mancanza di avvisi all’utenza.
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CONTRO IL DECRETO DEL RE – E’ unanime il movimento «anti-censura» contro l’Atac. Sulle pagine Facebook dei comitati dei pendolari, sono decine i post che condannano o deridono i provvedimenti dell’azienda di trasporto, presi contro chi fotografa i disservizi delle varie linee. Appellarsi al Regio Decreto - il numero 1161 datato 11 luglio 1941 - in cui si proibiva di immortalare stazione e treni per evitare di diffondere segreti militari, ha scatenato la caccia alla foto, con i pendolari pronti a sfidare la legge anti-spionaggio. «#regiodecretonuntetemo», è diventato l'hashtag del tweet più in voga tra gli utenti della Roma-Lido (la disastrata e super-accaldata tratta che collega Ostia alla Capitale), lanciato come una moda dalle pagine di odisseaquotidiana.blogspot.it. Il Comitato Pendolari Roma Nord suggerisce persino un safari fotografico o un concorso, con appuntamenti in gruppo nelle stazioni, armati di macchinette e cellulari. A farsi denunciare. Tutti insieme appassionatamente. Si preannuncia un autunno caldo sui mezzi della Capitale.
Valeria Costantini